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2 parte
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A cura
di LA SCALA MISTICA DI dalla vita mistica di santa suor
Faustina Kowalska
76° visione: Gesù vilipeso. “Quando m’immergo nella Passione del Signore,
spesso durante l’adorazione vedo Gesù sotto questo aspetto:
dopo la flagellazione i carnefici presero il Signore e Gli tolsero la
veste, che si era già attaccata alle Piaghe. Mentre gliela toglievano
le Sue Piaghe si riaprirono. Poi buttarono addosso al Signore un mantello
rosso, sporco e stracciato, sulle Piaghe aperte. Quel mantello arrivava
alle ginocchia solo in alcuni punti. Poi ordinarono al Signore di sedersi
su un pezzo di trave, mentre veniva intrecciata una corona di spine,
con la quale cinsero la sacra Testa. Gli venne messa una canna in mano
e ridevano di Lui, facendoGLi inchini come ad un re. Gli sputavano in
faccia ed altri prendevano la canna e Gliela battevano in Testa ed altri
ancora Gli procuravano dolore dandoGLi pugni, altri Gli coprivano il
Volto e lo schiaffeggiavano. Gesù sopportò in silenzio.
Chi può comprenderlo? Chi può comprendere il Suo dolore?
Gesù aveva gli occhi rivolti a terra. Sentivo quello che avveniva
allora nel Cuore dolcissimo di Gesù. Ogni anima rifletta su quello
che ha sofferto Gesù in quei momenti. Facevano a gara per schernire
il Signore. Riflettei per con conoscere da che cosa potesse derivare
tanta malignità nell’uomo. E purtroppo questa deriva dal
peccato. Si erano incontrati l’Amore ed il peccato” (p.
170).
“O Gesù mio, Verità eterna, non temo
nulla, nessuna difficoltà, nessuna sofferenza; di una cosa soltanto
ho paura, offendere Te. O Gesù mio, preferirei non esistere piuttosto
che rattristarTi. O Gesù, Tu sai che il mio amore non conosce
nessuno, soltanto Te, in Te è immersa l’anima mia”
(p. 227).
77° visione: Lo sguardo divino nell’anima. “Spesso durante la santa Messa vedo il Signore nell’anima;
sento la sua Presenza, che mi trapassa da parte a parte. Avverto il
Suo sguardo divino. Parlo molto con Lui senza pronunciare una parola.
Conosco quello che desidera il Suo Cuore divino e faccio sempre quello
che Egli preferisce” (p. 171). Meditazione: Preghiera “O mio Gesù, delizia del mio cuore, quando la mia anima è imbevuta della Tua divinità, accetto con identico equilibrio la dolcezza e l’amarezza. L’una e l’altra cosa passeranno, una sola cosa conserverò nell’anima, l’amor di Dio; questo m’impegno a conquistarlo, per tutto il resto mi preoccupo relativamente” (p. 419).
78° visione: Satana scaglia un vaso per terra. “Verso mezzogiorno entrai un momento in cappella e la potenza della grazia colpì di nuovo il mio cuore. Mentre me ne stavo assorta, satana prese un vaso di fiori e lo scagliò rabbiosamente a terra con tutte le forze. Notai tutto il suo accanimento e la sua invidia. Nella cappella non c’era nessuno, quindi mi alzai da dove stavo pregando e raccolsi i pezzi del vaso rotto e trapiantai il fiore e volevo rimetterlo a posto alla svelta, prima che entrasse qualcuno in cappella” (p. 171). Meditazione: “Gesù, Ti ringrazio per le piccole croci quotidiane, per le contrarietà che incontro nelle mie iniziative, per il peso della vita comunitaria, per l’interpretazione distorta delle mie intenzioni, per le umiliazioni che provengono dagli altri, per il comportamente aspro verso di noi, per i sospetti ingiusti, per la salute cagionevole e per le forze che vengono meno, per il ripudio della mia volontà, per l’annientamento del propro io, per il mancato riconoscimento in tutto, per gli impedimenti posti a tutti i miei progetti. Ti ringrazio, Gesù, per le sofferenze interiori, per l’aridità dello spirito, per le paure, i timori e i dubbi, per il buio fitto e le tenebre interiori, per le tentazioni e le diverse prove, perle angosce che è difficile descrivere, e soprattutto per quelle in cui nessuno ci capisce, per l’ora della morte, per la dura lotta che la precede e per tutta la sua amarezza” (p. 145).
79° visione: Satana dà uno scossone al mio letto. “Verso sera però mi sentii molto affaticata e non potei fare l’Ora santa e chiesi il permesso alla Madre Superiora di andare a riposarmi prima del solito. Appena mi misi a letto, mi addormentai subito, ma verso le undici Satana diede uno scossone al mio letto. Mi svegliai immediatamente e cominciai tranquillamente a pregare il mio Angelo Custode” (p. 171). Meditazione: “Ti ringrazio, Gesù, che hai bevuto il calice dell’amarezza, prima di porgerlo a me raddolcito. Ecco, ho accostato le mie labbra al calice della Tua santa volontà. Avvenga di me secondo il Tuo volere; avvenga di me ciò che ha stabilito la Tua sapienza fin dall’eternità. Desidero bere fino all’ultima stilla il calice della predestinazione, non voglio indagare su questa predestinazione, nell’amarezza c’è la mia gioia, nella disperazione la mia fiducia” (p. 145).
80° visione: Un diavolo sotto forma di gatto. “All’improvviso vidi le anime che stanno espiando in purgatorio. Il loro aspetto era come un’ombra e fra loro vidi molti demoni. Uno cercò di infastidirmi, gettandosi sul mio letto e sui miei piedi sotto forma di gatto ed era molto pesante, direi alcuni pud (un pud corrisponde a 16 chili). Continuai per tutto il tempo a recitare il rosario. Sul fare del mattino quelle figure se ne andarono e potei prendere sonno. La mattina, quando arrivai in cappella, sentii nell’anima questa voce: <<Sei unita a Me e non aver paura di nulla. Ma sappi questo, figlia Mia, che satana ti odia. Benché odi ogni anima, egli arde di un odio particolare contro di te, perché hai sottratto molte anime al suo dominio” (p. 172). Meditazione: Preghiera “In Te, o Signore, quello che ci dà il Tuo Cuore paterno è tutto buono; non preferisco le gioie alle amarezze, né le amarezze alle gioie, ma Ti ringrazio di tutto, o Gesù. La mia delizia consiste nello stare a contemplarTi, o Dio incomprensibile!” (p. 146).
81° visione: Il volto sofferente di Gesù in ogni ostia. “La mattina ho udito queste parole: <<Da oggi al rito della risurrezione non sentirai la Mia presenza, ma la tua anima sarà colma di una grande nostalgia”>>. Ed immediatamente una grande nostalgia inondò la mia anima. Sentii il distacco dall’amato Gesù e quando si avvicinò il momento di fare la santa Comunione, vidi nel calice in ogni Ostia il Volto sofferente di Gesù. Da quel momento provai nel mio cuore una nostalgia ancora maggiore” (p. 172). Meditazione: “O Gesù Ostia, se non mi sostenessi Tu, non
saprei resistere sulla croce, non riuscirei a sopportare tante sofferenze,
ma la forza della Tua grazia mi mantiene ad un livello superiore e rende
meritorie le mie sofferenze. Tu mi dai la forza di andare sempre avanti
e di conquistare d’assalto il paradiso e di nutrire nel cuore
amore per coloro dai quali ricevo ostilità e disprezzo. Si può
tutto con la Tua grazia” (p. 534).
82° visione: Gesù agonizzante in croce. “Il Venerdì Santo, alle tre del pomeriggio,
quando entrai in cappella, udii queste parole: <<Desidero che
quell’immagine venga pubblicamente venerata>>, e subito
vidi Gesù che agonizzava sulla Croce fra atroci tormenti e dal
Cuore di Gesù gli stessi due raggi che ci sono in quell’immagine”
(p. 172). Meditazione: “O mio Gesù, quanto è bene stare sulla croce, ma con Te. Con Te, amor mio, la mia anima è continuamente stesa sulla croce e si riempie di amarezza. L’aceto e il fiele sfiorano le mie labbra, ma è bene, è bene che sia così; d’altronde il Tuo Cuore divino nel corso di tutta la vita è stato sempre dissetato con l’amarezza ed in cambio dell’amore hai ricevuto ingratitudine. Eri talmente addolorato, che dalle Tue labbra uscì quel lamento doloroso col quale cercavi chi Ti consolasse e non l’hai trovato” (p. 531).
83° visione: Gesù splendente come il sole. “Sabato. Durante i vespri vidi Gesù splendente come il sole, con una veste bianca, e mi disse: <<Gioisca il tuo cuore>>, ed una gioia grande m’inondò e mi trapassò da una parte all’altra la presenza di Dio, che è un tesoro inenarrabile per l’anima”. (p. 172). Meditazione: “O mio Gesù, se Tu stesso non attenui la
nostalgia della mia anima, nessuno riesce a darle conforto né
serenità. Ogni volta che Tu Ti avvicini a me, provochi nella
mia anima una nuova estasi d’amore, ma anche una nuova agonia,
poiché nonostante che Tu Ti avvicini alla mia anima in modi così
eccezionali, tuttavia io Ti amo da lontano ed il mio cuore agonizza
nell’estasi dell’amore, poiché questo non è
ancora l’unione eterna e totale, benché Tu familiarizzi
con me così spesso senza alcun velo. In questo modo però
apri nella mia anima e nel mio cuore una voragine d’amore e di
desiderio di Te, o Mio Dio, e questa voragine incolmabile di desiderio
tatale di Dio, su questa terra non può essere appagata completamente”
(p. 528).
84° visione: Gesù Misericordioso benedicente. “Quando quell’immagine venne esposta, vidi il vivo movimento della mano di Gesù, che tracciò un gran segno di croce” (172). Meditazione:
“Anima mia, adora la Misericordia del Signore, gioisce in esso pienamente il mio cuore, poiché sei stata scelta da Lui, per diffondere la gloria della Sua Misericordia. Nessuno ha compreso a fondo la Sua bontà, nessuna riuscirà a misurarla, la sua compassione è incalcolabile. La sperimenta ogni anima che si avvicina a Lui. Egli la protegge e la stringe al Suo seno misericordioso. Felice l’anima che ha avuto fiducia nella Tua bontà, abbandonandosi pienamente alla Tua Misericordia. Quell’anima è colma di serenità e d’amore, la difendi ovunque, come una Tua figliola. O anima, chiunque tu sia nel mondo, anche se i tuoi peccati sono neri come la notte, non aver paura di Dio, tu debole fanciullo, poiché è grande la potenza della divina Misericordia” (p. 544).
85° visione: Gesù Misericordioso libera la città. “La sera dello stesso giorno, mentre stavo mettendomi a letto, vidi che quell’immagine stava passando sopra una città e quella città era coperta di reti e trappole. Gesù passando tagliò tutte le reti ed in ultimo fece un gran segno di croce e scomparve. E mi vidi circondata da una moltitudine di figure maligne che avvampavano di un grande odio contro di me. Dalle loro bocche uscirono minacce di ogni genere, ma nessuna mi toccò. Dopo un momento, quella apparizione scomparve, ma mi ci volle parecchio tempo per addormentarmi” (p. 172). Meditazione: “Ricorro alla Tua Misericordia, o Dio benigno, a Te che sei il solo buono. Benché la mia miseria sia grande e le mie colpe numerose, confido nella Tua Misericordia perché sei il Dio della Misericordia e da secoli non si è mai udito, né la terra né il cielo ricordano che un’anima, fiduciosa nella Tua Misericordia, sia rimasta delusa. O Dio di pietà, Tu solo puoi perdonarmi e non mi respingerai mai quando ricorrerò pentita al Tuo Cuore misericordioso, dal quale nessuno ha mai ricevuto un rifiuto, fosse pure stato il più grande peccatore” (p. 568).
86° visione: L’Immagine di Gesù Misericordioso prende un aspetto vivo. “Venerdì, quando sono andata ad Ostra Brama, nel corso delle solennità durante le quali venne esposta quell’immagine, sono stata presente alla predica tenuta dal mio confessore. Quella predica trattava della Misericordia di Dio. Era la prima di quelle richieste dal Signore Gesù da tanto tempo. Quando cominciò a parlare della grande Misericordia del Signore, l’immagine prese un aspetto vivo ed i raggi penetrarono nei cuori della gente riunita, però non in egual misura; alcuni ricevettero di più, altri meno. Vedendo la grazia di Dio, la mia anima fu inondata da una grande gioia” (p. 173). Meditazione: “Oh, quanto sei buono, o Dio, che accetti anche la mia adorazione e rivolgi benignamente il Tuo Volto verso di me e fai conoscere che Ti è gradita la nostra preghiera!” (p. 530).
87° visione: Una moltitudine di spiriti del male. “Finita la predica, non attesi la fine della funzione, perché avevo fretta di tornare a casa. Fatti pochi passi, mi venne sbarrata la strada da una moltitudine di spiriti del male, che mi minacciarono terribili tormenti, mentre si udivano queste voci: <<Ci ha portato via tutto quello per cui avevamo lavorato per tanti anni>>. Quando domandai loro: <<Da dove venite in tale moltitudine?>>, quelle figure maligne mi risposero: <<Dai cuori degli uomini. Non ci torturare!>>. Vedendo allora l’odio tremendo che avevano contro di me, chiesi aiuto all’Angelo Custode ed in un attimo comparve la figura luminosa e raggiante dell’Angelo Custode che mi desse. <<Non temere, sposa del mio Signore; questi spiriti non ti faranno nulla di male senza il Suo permesso>>. Quegli spiriti maligni scomparvero immediatamente ed il fedele Angelo Custode mi accompagnò in modo visibile fin dentro casa” (p. 173). Meditazione:
“O mio Gesù, fa’ di me quello che Ti piace. Dammi però la forza di soffrire. Quando mi sostiene la Tua potenza, sopporto tutto” (p. 532).
88° visione: Gesù Misericordioso dà la benedizione eucaristica. “Domenica in Albis, cioè festa della Misericordia del Signore, chiusura del Giubileo della Redenzione. Quando andammo a quella solenne funzione, il cuore mi batteva dalla gioia, poiché quelle due solennità erano strettamente unite fra di loro. Pregai Iddio perché concedesse Misericordia alle anime dei peccatori. Quando la funzione stava per finire ed il sacerdote prese il Santissimo Sacramento per impartire la benedizione, tutto a un tratto vidi il Signore Gesù con lo stesso aspetto che ha nell’immagine. Il Signore diede la benedizione ed i raggi si diffusero su tutto il mondo” (p. 174). Meditazione: “Ti saluto, o Amore nascosto, vita della mia anima. Ti saluto, Gesù, sotto le tenui apparenze del pane. Ti saluto, mia dolcissima Misericordia che ti riversi su tutte le anime. Ti saluto, bontà infinita, che spandi all’intorno torrenti di grazie. Ti saluto, splendore velato, luce delle anime. Ti saluto, sorgente inesauribile di Misericordia, fonte purissima dalla quale sgorga per noi la vita e la santità. Ti saluto, delizia dei cuori puri. Ti saluto, unica speranza delle anime peccatrici” (p. 568).
89° visione: L’Unitrinità e Gesù Misericordioso. “All’improvviso vidi un bagliore inaccessibile,
a forma di un’abitazione di cristallo intessuta con onde di luce,
impenetrabile a qualunque creature e spirito. Per accedere a quel bagliore
c’erano tre porte e in quel momento entrò Gesù,
con lo stesso aspetto che ha nell’immagine, in quel bagliore,
attraverso la seconda porta, fino all’interno dell’unità.
Questa è l’unità trina, che è l’incomprensibile
infinito. Inaspettatamente udii una voce: <<Questa festa è
uscita dalle viscere della Mia Misericordia ed è confermata nell’abisso
delle Mie grazie. Ogni anima che crede ed ha fiducia nella Mia Misericordia,
la otterrà>>. Mi rallegrai immensamente per la bontà
e la grandezza del mio Dio” (p. 174). Preghiera “O Dio Unico della SS.ma Trinità! Desidero amarTi quanto ancora nessun’anima umana Ti ha amato. Sebbene io sia particolarmente misera e piccolina, ho gettato l’àncora della mia fiducia molto profondamente nell’abisso della Tua Misericordia, o Dio e Creatore mio” (p. 128).
90° visione: Le anime si salvano per la Divina Misericordia. “Gioisco di poter soffrire per il Signore e per le anime, che hanno ottenuto la Sua Misericordia in questi giorni. Vedendo il gran numero di anime che in questi giorni hanno ottenuto la Misericordia di Dio, considero proprio nulla le fatiche e le sofferenze, anche le più grandi ed anche se dovessero durare fino alla fine del mondo, poiché esse hanno un termine, mentre le anime che con questa festività si sono convertite sono state salvate da tormenti che durano in eterno. Ho provato una grande gioia nel vedere altri, che tornavano alla sorgente della felicità, in seno alla Divina Misericordia” (p. 175). Meditazione: “O Gesù, magari io potessi diventare una nebbia davanti a Te, per coprire la terra, in modo che il Tuo santo sguardo non veda i tremendi misfatti che vi si compiono. O Gesù, quando guardo al mondo ed alla sua indifferenza verso di Te, mi vengono ogni volta le lacrime agli occhi; ma quando vedo un’anima consacrata che è tiepida, allora il mio cuore sanguina” (p. 128).
91° visione: Le anime dei sacerdoti e dei fedeli. “La sera, appena mi misi a letto mi addormentai, ma se mi addormentai alla svelta, ancor più alla svelta venni svegliata. Venne da me un bambino e mi svegliò. Questo bambino poteva avere circa un anno e mi stupì perché parlava benissimo, mentre i bambini di quell’età non parlano affatto, oppure parlano in modo poco comprensibile. Era indicibilmente bello; somigliava al Bambino Gesù, e mi disse queste parole: <<Guarda il cielo>>. E quando guardai il cielo, vidi le stelle splendenti e la luna. Allora il bambino mi chiese: <<Vedi la luna e le stelle?>>. Risposi che le vedevo ed egli ribattè: <<Quelle stelle sono le anime dei cristiani fedeli e la luna sono le anime degli appartenenti ad ordini religiosi. Vedi che grande differenza di luce c’è fra la luna e le stelle; così in cielo c’è una grande differenza fra l’anima di un religioso e quella di un cristiano fedele>>. E mi disse ancora che: <<La vera grandezza sta nell’amare Dio e nell’umiltà>> (p. 176). Meditazione:
“Signore mio e Dio mio, Tu sai che la mia anima ha amato soltanto Te. La mia anima è stata immersa totalmente in Te, o Signore. Anche se non avessi completato nulla di quello che mi hai fatto conoscere, o Signore, sarei pienamente tranquilla, poiché ho fatto al riguardo quanto era in mio potere. So bene, o Signore, che Tu non hai bisogno delle nostre opere. Tu vuoi amore. Amore, amore, e ancora una volta di Dio. Non vi è nulla più grande di questo, né in cielo, né in terra. La massima grandezza sta nell’amare Dio; la vera grandezza sta nell’amore di Dio; la vera sapienza sta nell’amare Dio. Tutto ciò che è grande e bello, è in Dio; fuori di Dio non c’è né bellezza, né grandezza. O sapienti del mondo e grandi intelligenze, riconoscete che la vera grandezza consiste nell’amare Dio. Oh, quanto resto stupita, quando vedo che degli uomini ingannano se stessi dicendo: non c’è eternità” (p. 350).
92° visione: Il supplizio di un’anima agonizzante. “Inaspettatamente vidi una certa anima, che stava per separarsi dal corpo fra tremendi supplizi. O Gesù, dovendo scrivere questo, tremo tutta, avendo visto le atrocità che hanno testimoniato contro di lui…Ho visto come uscivano da una specie di voragine fangosa anime di bambini piccoli e più grandicelli, di circa nove anni. Queste anime erano ripugnanti e orribili, simili ai mostri più spaventosi, a cadaveri in decomposizione. Ma quei cadaveri erano vivi e testimoniavano ad alta voce contro quell’anima che stava agonizzando. E l’anima, che ho visto mentre stava in agonia, era un’anima che dal mondo aveva ricevuto tanti onori e tanti applausi, la conclusione dei quali è il vuoto ed il peccato. In ultimo uscì una donna, che in una specie di grembiule portava lacrime ed essa testimoniò molto contro di lui. Oh! Ora tremenda, in cui bisognerà vedere tutte le proprie azioni nella loro completa nudità e miseria. Nessuna di esse andrà perduta; ci seguiranno fedelmente al giudizio di Dio. Non ho parole né termini di paragone per esprimere cose così terribili e, sebbene mi sembri che quell’anima non sia dannata, tuttavia le sue pene non si differenziano in nulla dalle pene dell’inferno. L’ unica differenza è che un giorno finiranno” (p. 176). Meditazione: Preghiera O mio Dio, desidero in tal modo ripagarTI per le anime che non hanno fiducia nella Tua bontà. Confido contro ogni speranza nell’oceano della Tua Misericordia. O Signore e Dio mio, porzione, mia porzione per l’eternità, non formulo questo atto di offerta basandomi sulle mie forze, ma sulla potenza che derivia dai meriti di Gesù Cristo. Ripeterò ogni giorno questo atto di offerta con la seguente preghiera, che Tu stesso mi hai insegnato, o Gesù: O Sangue e Acqua che scaturisti allora dal Cuore di Gesù, come sorgente di Misericordia per noi, confido in Te” (p. 135).
93° visione: Suor Faustina appoggia il capo sul petto di Gesù. “Mi sono regolata secondo le indicazioni del confessore ed al primo incontro col Signore, mi sono gettata ai piedi di Gesù e col cuore straziato. Gli ho chiesto perdono di tutto. Allora Gesù mi ha sollevato da terra e mi ha fatto sedere accanto a Sé e mi ha permesso di appoggiare il capo sul Suo petto, in modo che potessi comprendere e percepire meglio i desideri del Suo dolcissimo Cuore. Ed all’improvviso Gesù mi ha detto queste parole: <<Figlia Mia, non aver paura di nulla. Io sono sempre con te. Qualunque avversario ti potrà nuocere soltanto per quello che Io gli permetterò. Tu sei la Mia dimora ed il Mio stabile riposo. Per te trattengo la mano punitrice; per te benedico la terra>> (p. 178). Meditazione: “O Gesù, il Tuo Cuore è da oggi mia proprietà, ed il mio cuore è Tua proprietà esclusiva. Il semplice ricordo del Tuo Nome, o Gesù, è una delizia per il mio cuore. In verità non potrei vivere nemmeno un istante senza di Te, o Gesù! Oggi la mia anima è annegata in Te, come nell’unico suo tesoro. Il mio amore non conosce impedimenti nel dare dimostrazioni d’attaccamento al suo Diletto” (p. 113).
94° visione: Il volto di Gesù nell’Ostia. “Durante la funzione delle “Quarant’ore”, ho visto il Volto di Gesù nell’Ostia Santa, che era esposta nell’ostensorio; Gesù guardava amabilmente a tutti” (p. 179). Meditazione: Preghiera “O mio Gesù, rinsalda le forze della mia anima, in modo che il nemico non si avvantaggi in nulla. Senza di Te sono la debolezza personificata; senza la Tua grazia, che sono mai se non un abisso di miseria? La miseria è la mia proprietà personale. O Ferita della Misericordia, Cuore di Gesù, nascondimi nella Tua profondità come una minuscola goccia del Tuo proprio Sangue e non farmi uscire da lì per l’eternità. Rinchiudimi nelle Tue profondità e Tu stesso insegnami ad amarTi. O Amore eterno, plasma Tu la mia anima, in modo che sia capace di corrispondere al Tuo amore. O Amore vivo, rendimi idonea ad amarTi eternamente, poiché voglio corrispondere al Tuo amore per tutta l’eternità. O Cristo, un Tuo sguardo per me è più prezioso che migliaia di mondi, più di tutto il cielo. Tu, Signore, puoi rendere la mia anima tale che sappia comprenderTi quale sei in tutta la Tua pienezza” (p. 536).
95° visione: Gesù bambino aggrappato al braccio di suor Faustina. “Vedo spesso il Bambino Gesù durante la santa Messa. E’ straordinariamente bello e in quanto all’età mostra circa un anno. Una volta che nella nostra cappella vidi lo stesso Bambino durante la santa Messa, fui assalita da un desiderio fortissimo e da una smania irresistibile di avvicinarmi all’altare e di prendere il Bambino Gesù. In quello stesso istante il Bambino Gesù fu accanto a me in fondo all’inginocchiatoio e si aggrappò al mio braccio con entrambe le manine, incantevole e gioioso, con lo sguardo profondo e penetrante. Però quando il sacerdote spezzò l’Ostia, Gesù era sull’altare e venne spezzato e consumato dal sacerdote. Dopo la santa Comunione vidi Gesù tale e quale nel mio cuore e Lo sentii per tutto il giorno fisicamente, realmente nel mio cuore. Un raccoglimento più profondo s’impadronì di me inavvertitamente e non dissi una parola con nessuno. Evitai per quanto mi fu possibile la presenza della gente. Risposi sempre alle richieste che si riferivano ai miei impegni; al di fuori di ciò nemmeno una parola” (p. 179). Meditazione: Preghiera “O Gesù nascosto nell’Ostia, mio dolce Maestro e fedele Amico, oh, quanto è felicie la mia anima, perché ho un tale Amico, che mi tiene sempre compagnia. Non mi sento sola, anche se sono in isolamento. O Gesù Ostia, noi ci conosciamo, questo mi basta” (p. 318).
96° visione: Gesù vuole una nuova congregazione. “Ma in quello stesso momento era penetrata una strana luce nella mia anima ed avevo capito che il Signore mi parlava per mezzo di lui. Mi ero difesa inutilmente dicendo che non avevo un ordine preciso, poiché verso la fine del colloquio vidi Gesù sulla soglia, nello stesso aspetto come è dipinto nell’immagine, che mi disse: <<Desidero che ci sia una tale Congregazione>>. La cosa durò un momento” (p. 180). Meditazione: “Gesù mio, Tu vedi che la Tua volontà è per me tutto. Mi è indifferente quello che farai con me: se mi ordini di metter mano all’opera, lo farò con tranquillità, sebbene io sappia di non essere idonea a questo; se mi ordini tramite i Tuoi rappresentanti di attendere, aspetterò pazientemente. Tu riempi la mia anima di entusiasmo e non mi dai la possibilità di agire. Mi attiri con Te nei cieli e mi lasci sulla terra. Infondi nella mia anima la nostalgia di Te e Ti nascondi davanti a me. Muoio dal desiderio di unirmi a Te per l’eternità e non permetti alla morte di avvicinarsi a me. O volontà di Dio, tu sei il mio nutrimento e la delizia dell’anima. Quando mi sottometto alla santa volontà del mio Dio, un abisso di pace inonda la mia anima” (p. 342).
97° visione: Gesù da la regola alla nuova Congregazione. “Il giorno dopo durante la S. Messa, subito all’inizio, vidi Gesù che era di una bellezza indescrivibile. Mi disse che esige che tale congregazione venga fondata al più presto e <<Tu vivrai in essa con le tue compagne. Il Mio spirito sarà la regola della vostra vita. La vostra vita deve essere modellata su di Me, dalla mangiatoia alla morte in croce. Penetra nei Miei segreti e conoscerai l’abisso della Mia Misericordia verso le creature e la Mia bontà insondabile e questa farai conoscere al mondo. Per mezzo della preghiera farai da intermediaria fra la terra e il cielo>>. Era il momento di accostarsi alla S. Comunione. Gesù scomparve e vidi un grande bagliore” (p. 181). Meditazione: Preghiera: O mio Dio, mi fai trattare spiritualmente con quelle anime e forse io non vi porrò mai piede. Ma sia benedetto il Tuo Nome ed avvenga ciò che tu hai stabilito” (p. 323).
98° visione: I raggi dell’immagine passano attraverso l’Ostia. “Una volta che l’immagine era stata esposta su un altare, in occasione della processione del Corpus Domini quando il sacerdote posò il Santissimo Sacramento ed il coro cominciò a cantare, ad un tratto i raggi dall’immagine passarono attraverso l’Ostia Santa e si diffusero su tutto il mondo. Allora udii queste parole: <<Attraverso te, come attraverso questa Ostia, passeranno i raggi della Misericordia sul mondo>>. Dopo queste parole una grande gioia penetrò nella mia anima” (p. 182). Meditazione: O mio dolcissimo Maestro, o Gesù buono. Ti consegno il mio cuore, e tu formalo e plasmalo a Tuo piacimento. O amore ineffabile, apro il calice del mio cuore davanti a Te, come un bocciolo di rosa alla frescura della rugiada; il profumo del fiore del mio cuore è noto soltanto a Te. O mio Sposo, l’aroma del mio sacrificio Ti sia gradito. O Dio immortale, o mia eterna delizia, fin d’ora qui sulla terra Tu sei il mio paradiso; ogni battito del mio cuore sarà un nuovo inno di adorazione per Te, o Santissima Trinità. Se avessi tanti cuori, quante sono le gocce d’acqua nell’oceano, quanti i granelli di sabbia su tutta la terra, li offrirei tutti a Te, o mio Amore, o Tesoro del mio cuore. Coloro con i quali avrò rapporti durante la mia vita, desidero attirarli tutti ad amare Te, o mio Gesù, mia Bellezza, mio riposo, unico mio Maestro, Giudice, Salvatore e Sposo insieme. So che un titolo attenua l’altro, percò ho compreso tutto nella Tua Misericordia” (p. 371).
99° visione: Gesù prende il posto del sacerdote. “Una volta che il mio confessore celebrava la S. Messa, come al solito vidi il Bambino Gesù, sull’altare dal momento dell’offertorio. Ma un momento prima dell’elevazione il sacerdote scomparve alla mia vista e rimase Gesù e, quando fu il momento dell’elevazione, Gesù prese nelle Sue manine l’Ostia ed il calice e li alzò assieme e guardò verso il cielo e dopo un momento vidi di nuovo il mio confessore e domandai al Bambino Gesù dov’era stato il sacerdote durante il tempo che non l’avevo visto. E Gesù mi rispose: <<Nel Mio Cuore>>>. E non riuscii a capire altro di quelle parole di Gesù” (p. 182). Meditazione: Preghiera “O Gesù, Vita e Verità, o mio Maestro, dirigi ogni passo della mia vita, in modo che io proceda secondo la Tua santa volontà” (p. 263).
100° visione: Gesù legato alla colonna per i peccati impuri. “Giovedì. Adorazione notturna. Quando andai
all’adorazione, fui subito investita dal bisogno di raccoglimento
interiore e vidi Gesù legato alla colonna, spogliato delle Sue
vesti e sottoposto subito alla flagellazione. Vidi quattro uomini che
a turno sferzavano coi flagelli il Signore. Il cuore mi si fermava alla
vista di quello strazio. Ad un tratto il Signore mi disse queste parole:
<<Ho una sofferenza ancora maggiore di quella che vedi>>.
E Gesù mi fece conoscere per quali peccati si sottopose alla
flagellazione: sono i peccati impuri” (p. 183). Meditazione: “O Dio incomprensibile, quanto è grande la Tua Misericordia! Oltrepassa ogni concezione umana ed angelica messe assieme. Tutti gli angeli e gli uomini sono usciti dalle viscere della Tua Misericordia. La Misericordia è il fiore dell’amore, Dio è amore, la Misericordia è la Sua azione, nell’amore hail suo inizio, nella Misericordia la sua manifestazione. Ovunque io guardi, tutto mi parla della Sua Misericordia, anche la stessa giustizia di Dio mi parla della Sua infinita Misericordia, poiché la giustizia deriva dall’amore” (p. 254).
101° visione: Gesù inchiodato sulla croce. “E vidi Gesù inchiodato sulla croce. Dopo che Gesù era rimasto appeso per un momento, vidi tutta una schiera di anime crocifisse come Gesù. E vidi una terza schiera di anime ed una seconda schiera di anime. La seconda schiera non era inchiodata sulla croce, ma quelle anime tenevano saldamente la croce in mano. La terza schiera di anime invece non era né crocifissa né teneva la croce in mano, ma quelle anime trascinavano la croce dietro di sé ed erano insoddisfatte. Allora Gesù mi disse: <<Vedi quelle anime che sono simili a Me nella sofferenza e nel disprezzo: le stesse saranno simili a Me anche nella gloria. E quelle che assomigliano meno a Me nella sofferenza e nel disprezzo: le stesse assomiglieranno meno a Me anche nella gloria” (p. 184). Meditazione: Preghiera “O Gesù, mio modello perfettissimo, andrò attraverso la vita con lo sguardo rivolto a Te, seguendo le Tue orme, adattando la natura alla grazia, secondo la Tua santissima volontà e la luce che illumina la mia anima, confidando pienamente nel Tuo aiuto” (p. 452).
102° visione: Gesù bambino durante la Santa Messa. “Venerdì. Sono stata malata e non ho potuto andare alla S. Messa. Alle sette di mattina ho visto il mio confessore, che celebrava la S. Messa, durante la quale ho visto il Bambino Gesù. Verso la fine della S. Messa la visione è scomparsa e mi sono vista come prima nella mia cella. Ho provato una gioia indicibile per il fatto che, pur non avendo potuto assistere alla S. Messa nella nostra cappella, l’ho ascoltata da una chiesa molto lontana. Gesù può provvedere a tutto” (p. 184). Meditazione: Preghiera
103° visione: Sant’Ignazio indica la regola. “All’improvviso sul lato sinistro dell’altare ho visto Sant’Ignazio con un gran libro in mano, il quale mi ha detto queste parole: <<Figlia Mia, non sono indifferente alla tua causa. Questa regola si può adottare anche a questa congregazione>>. E indicando il libro con la mano, scomparve. Mi rallegrai enormemente vedendo quanto i santi si interessino di noi e quanto sia stretta l’unione con loro. O bontà di Dio! Come è bello il mondo interiore dato che già qui sulla terra trattiamo direttamente coi santi. Per tutta la giornata sentii la vicinanza di questo Patrono, a me così caro” (p. 185). Meditazione: “Di fronte al cielo ed alla terra, di fronte a tutti i Cori degli Angeli, di fronte alla SS.ma Vergine Maria, di fronte a tutte le Potenze celesti, dichiaro a Dio, Uno e Trino, che oggi in unione con Gesù Cristo, Redentore delle anime, faccio volontariamente l’offerta di me stessa per la conversione dei peccatori e specialmente per le anime che hanno perso la speranza nella Misericordia Divina” (p. 135).
104° visione: La Madonna abbraccia S. Faustina. “Festa della Madonna della Misericordia. Mi sono preparata a questa festa con un fervore maggiore degli anni passati. Al mattino di questo giorno ho avuto una lotta interiore al pensiero che debbo abbandonare la Congregazione che gode della protezione particolare di Maria. In questa lotta è trascorsa la meditazione e la prima Santa Messa. Durante la seconda S. Messa ho pregato così la Madre Santissima: <<O Maria, è difficile per me staccarmi dalla Congregazione che è sotto il Tuo speciale patrocinio>>. All’improvviso vidi la Santissima Vergine indicibilmente bella, che dall’altare si avvicinò a me, al Mio inginocchiatoio. Mi strinse a Sé e mi disse queste parole: <<Vi sono Madre per l’infinita Misericordia di Dio. L’anima che mi è più cara è quella che compie fedelmente la volontà di Dio>>. Mi fece comprendere che ho eseguito fedelmente tutti i desideri di Dio e per questo ho trovato grazia ai Suoi occhi” (p. 185). Meditazione:
“O Maria, Vergine Immacolata, prendimi sotto la Tua specialissima protezione e custodisci la purezza della mia anima, del mio cuore e del mio corpo. Tu sei il modello e la stella della mia vita” (p. 317).
105° visione: Gesù col diario di Suor Faustina. “Durante tutto il tempo della meditazione vidi Gesù
sull’altare, in veste bianca, che teneva in mano il mio quaderno
(il Diario è diviso in quaderni, ndA), nel quale sto scrivendo
queste cose. Durante tutta la meditazione sfogliò le pagine del
quaderno e taceva; il mio cuore però non riuscì a sopportare
l’ardore che si era acceso nella mia anima. Nonostante gli sforzi
della volontà per dominarmi e non far sapere a quelli che mi
stavano attorno ciò che avveniva nella mia anima, verso la fine
della meditazione, sentii che ero completamente fuori di me. Ad un tratto
il Signore mi disse: <<In questo quaderno non hai scritto tutto
sulla Mia bontà verso gli uomini; desidero che non tralasci nulla.
Desidero che il tuo cuore si consolidi in una completa tranquillità>>
(p. 188). Meditazione: “Mio dolcissimo Gesù, Ti supplico per la Tua infinita bontà e Misericordia di farmi conoscere se in quest’opera c’è qualche cosa che non Ti piace, o se c’è qualche mia colpa. Se è così, quando vieni nel mio cuore, riempilo di inquietudine e fammi conoscere la Tua disapprovazione. Ma se non ho colpe in questo, rafforza la mia pace” (p. 531).
106° visione: Gesù guarda il confessore. “Il confessore mi domandò se in quel momento c’era Gesù e se Lo vedevo. <<Sì, c’è e Lo vedo>>. Mi ordinò di chiedere informazioni su certe persone. Gesù non mi rispose nulla, ma guardò verso di lui. Però, finita la confessione, mentre facevo penitenza, Gesù mi disse queste parole: <<Va’ e confortalo da parte Mia>>. Pur non comprendendo il significato di queste parole, ripetei immediatamente ciò che Gesù mi aveva ordinato di dire” (p. 190).
Preghiera “O mio Gesù, Ti prego per tutta la Chiesa, concedile l’amore e la luce del Tuo Spirito, da’ vigore alle parole dei sacerdoti, in modo che i cuori induriti si inteneriscano e ritornino a Te Signore. O Signore dacci santi sacerdoti. Tu stesso conservali nella santità. O Divino e Sommo Sacerdote, la potenza della Tua Misericordia li accompagni ovunque e li difenda dalle insidie e dai lacci del diavolo, che egli tende continuamente alle anime dei sacerdoti. La potenza della Tua Misericordia, o Signore, spezzi ed annienti tutto ciò che può oscurare la santità dei sacerdoti, poiché Tu puoi tutto” (p. 367).
107° visione: Gesù benedicente. “Il giorno della rinnovazione dei voti. All’inizio della santa Messa vidi come al solito Gesù che ci benedisse ed entrò nel Tabernacolo” (p. 190). Meditazione: “O vergine, o fiore stupendo, non resterai più a lungo in questo mondo. Quanto è bella la tua leggiadria, o mia casta sposa! Nessuna cifra può indicare quanto è prezioso il tuo fiore verginale. Il tuo splendore da nulla offuscato. E’ coraggioso, forte, invincibile. Perfino lo splendore del sole pomeridiano pare spento ed opaco di fronte ad un cuore verginale. Non vedo nulla più grande della verginità: è un fiore estratto dal Cuore di Dio. O vergine mite, rosa profumata, benché molte siano le croci qui in terra, occhio non vide né entrò in mente di uomo quello che attende una vergine in cielo. O Vergine, o giglio bianco come la neve, tu vivi totalmente e solo per Gesù, e nel puro calice del tuo cuore c’è una confortevole dimora per Dio stesso” (p. 569).
108° visione: Maria copre con il mano suor Faustina. “Ad un tratto vidi la Madonna con una veste bianca,
un manto azzurro e col capo scoperto, che dall’altare venne di
me, mi toccò con le Sue mani, mi coprì col Suo manto e
mi disse: <<Offri questi voti per la Polonia. Prega per essa”
(p. 190). Meditazione: “O vergine, nessuno riesce a cantare il tuo inno,
nel tuo canto c’è nascosto l’amore di Dio. Gli stessi
angeli non comprendono ciò che le vergini cantano a Dio. O vergine,
il tuo fiore di paradiso mette in ombra tutti gli splendori del mondo,
e benché il mondo non possa comprenderti, china umilmente la
fronte davanti a te. Benché la strada di una vergine sia cosparsa
di spine, e la sua vita irta di croci di vario genere, chi è
così valoroso come lei? Nulla la spezza, è invincibile.
O vergine, angelo in terra, la tua grandezza è nota in tutta
la Chiesa. Tu fai la guardia davanti al tabernacolo, e come un serafino
ti trasformi tutta in amore” (p. 569).
109° visione: L’angelo custode ordina d’alzarsi. “Quando una sera guardai il cielo dalla mia cella
e vidi un firmamento stupendo, disseminato di stelle e la luna, ad un
tratto entrò nella mia anima una inconcepibile fiamma d’amore
verso il mio Creatore. Non riuscendo a sopportare la nostalgia che era
aumentata nella mi anima per Lui, caddi con la faccia a terra umiliandomi
nella polvere. Lo adorai per tutte le Sue creature, e quando il mio
cuore non riuscì a sopportare quello che avveniva in lui, scoppiai
in un pianto dirotto. Allora il mio Angelo Custode mi toccò e
mi disse queste parole: <<Il Signore mi ordina di dirti che ti
alzi da terra>>. Lo feci immediatamente, ma la mia anima non venne
consolata. La nostalgia di Dio mi prese ancora di più”
(p. 190). Meditazione:
“Sebbene non sia facile vivere in una continua agonia, essere inchiodata su di una croce da varie sofferenze, tuttavia nell’amare m’infiammo d’amore, e come un Serafino amo Dio, pur nella mia debolezza. Oh, è una grande anima, quella che fra le sofferenze rimane fedele accanto a Dio e compie la Sua volontà, e fra grandi arcobaleni e tempeste, è senza consolazione, dato che il puro amor di Dio addolcisce la sua sorte. Non è gran cosa amare Iddio nella prosperità e ringraziarLo, quando tutto ci va bene, ma adorarlo fra le più grandi avversità, e amarLo per Lui stesso e porre in Lui la fiducia” (p. 351).
110° visione: Un serafino consola suor Faustina. “Un giorno in cui ero all’adorazione ed il
mio spirito era quasi in agonia per la nostalgia di Lui e non riuscivo
a trattenere le lacrime, all’improvviso vidi uno spirito che era
di una grande bellezza, che mi disse queste parole: <<Non piangere,
dice il Signore>>. Dopo un attimo domandai: <<Tu chi sei?>>.
Ed egli mi rispose: <<Sono uno dei sette spiriti che stanno giorno
e notte davanti al trono di Dio e l’adorano senza posa>>.
Tuttavia quello spirito non alleviò la mia nostalgia, ma suscitò
in me una maggiore nostalgia di Dio. Quello spirito non mi lascia un
istante, mi segue ovunque” (p. 190). Preghiera “Quando l’anima soggiorna nell’ombra del Getsemani, solitaria fra l’amarezza del dolore, s’innalza all’altezza di Gesù, e benché beva di continuo amarezza, non è triste. Quando l’anima compie la volontà dell’Altissimo, benché fra continui tormenti e torture, accostando le labbra al calice che le pongono, diviene salda e nulla la smuove. Benché sia fra i tormenti, ripete: sia fatta la Tua volontà. Attende con pazienza il momento in cui sarà trasformata poiché, sebbene sia nelle tenebre più scure, sente Gesù che dice: <<Sei Mia>>, e conosce perfettamente quando cadrà il velo” (p. 352).
111° visione: La santità di Dio Uno e Trino. “Il giorno dopo, durante la S. Messa, prima dell’elevazione, quello spirito (il Serafino che la consolava) cominciò a cantare queste parole: <<Santo, Santo, Santo>>. La sua voce era come se equivalesse a migliaia di voci, impossibile descriverla. Ad un tratto il mio spirito venne unito a Dio e nello stesso tempo conobbi la nullità che io sono in me stessa. Conobbi in maniera più evidente di qualsiasi altra volta le Tre Persone Divine: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Tuttavia la loro essenza è una, come pure l’uguaglianza e la maestà. La mia anima è in rapporti di intimità con le Tre Persone, ma non riesco ad esprimere ciò a parole, però l’anima lo comprende bene. Chiunque è unito con una di queste tre Persone, per ciò stesso è unito con tutta la Santissima Trinità, poiché la loro unità è indivisibile. Questa visione, cioè questa conoscenza mi riempì l’anima di una felicità inimmaginabile, per il fatto che Dio è così grande. Quello che ho descritto qui non l’ho visto con gli occhi, come in passato, ma in una visione interiore, in modo puramente spirituale ed indipendente dai sensi. Questo durò fino alla fine della S. Messa” (p. 191). Meditazione: Preghiera “O SS.ma Trinità, in cui è racchiusa la vita interiore di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, o gioia eterna, inimmaginabile abisso d’amore, che ti espandi su tutte le creature e le rendi felici, onore e gloria al Tuo Nome per i secoli dei secoli. Amen” (p. 210).
112° visione: Gesù misericordioso deve essere annunciato. “All’improvviso, dopo la S. Comunione, vidi Gesù nella stessa cappella dove mi ero confessata, con lo stesso aspetto con il quale sta dipinto su quell’immagine. Il Signore mi disse: <<Non essere triste. Gli farò capire le cose che esigo da te>>. Quando stavamo per uscire, l’arcivescovo era molto occupato, ma ci fece dire di tornare indietro e di attendere un momento. Quando tornammo di nuovo nella cappella, udii nell’anima queste parole: <<Digli quello che hai visto in questa cappella>>. In quel preciso momento entrò l’arcivescovo e ci chiese se avevamo qualche cosa da dirgli. Tuttavia, benché avessi l’ordine di parlare, non mi fu possibile, perché ero in compagnia di una consorella” (p. 192). Meditazione: “Dio eterno, la bontà stessa, la cui Misericordia non può essere compresa da nessuna mente né umana né angelica, aiuta questa tua povera figliola a compiere la Tua santa volontà, come Tu stesso me la fai conoscere. Non desidero altro se non compiere il volere di Dio. Ecco, Signore, hai la mia anima ed il mio corpo, la mente e la mia volontà, il cuore e tutto il mio amore. Disponi di me secondo i Tuoi eterni disegni” (p. 198).
113° visione: L’angelo esecutore dell’ira di Dio. “La sera, mentre ero nella mia cella, vidi un Angelo che era l’esecutore dell’ira di Dio. Aveva una veste chiara ed il volto splendente; una nuvola sotto i piedi e dalla nuvola uscivano fulmini e lampi che andavano nelle sue mani e dalle sue mani partivano e colpivano la terra. Quando vidi quel segno della collera di Dio che doveva colpire la terra ed in particolare un certo luogo, che per giusti motivi non posso nominare, cominciai a pregare l’Angelo, perché si fermasse per qualche momento ed il mondo avrebbe fatto penitenza. Ma la mia invocazione non ebbe alcun risultato di fronte allo sdegno di Dio. In quel momento vidi la Santissima Trinità. La grandezza della Sua Maestà mi penetrò nel profondo e non osai ripetere la mia invocazione. In quello stesso istante sentii che nella mia anima c’era la forza della grazia di Gesù. Quando ebbi la consapevolezza di tale grazia, nello stesso momento venni rapita davanti al Trono di Dio. Oh quanto è grande il Signore e Dio nostro ed incomprensibile la Sua santità. Non cercherò nemmeno di descrivere tale grandezza, poiché fra non molto Lo vedremo tutti quale Egli è. Cominciai a implorare Dio per il mondo con parole che si udivano interiormente. Mentre pregavo così vidi l’impotenza dell’Angelo che non poté compiere la giusta punizione, che era equamente dovuta per i peccati. Non avevo ancora mai pregato con una tale potenza interiore come allora. Le parole con le quali ho supplicato Dio sono le seguenti: <<Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l’Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo, per i peccati nostri e del mondo intero; per la Sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi>>” (p. 193). Meditazione: Preghiera “O mio Dio anche nei castighi coi quali colpisci la terra, vedo l’abisso della Tua Misericordia, poiché castigandoci in questa terra, ci liberi dal castigo eterno. Rallegratevi, creature tutte, poiché siete più vicine a Dio nella Sua infinita Misericordia, di quanto lo sia un lattante al cuore della madre. O Dio, tu sei la pietà stessa per i più grandi peccatori sinceramente pentiti! Più grande è il peccatore, maggiore è il diritto che ha alla Misericordia divina” (p. 175).
114° visione: Gesù crocifisso prepara alla sofferenza. “Prima dell’elevazione vidi Gesù Crocifisso, che mi disse: <<Preparati alla sofferenza>>. Ringraziai il Signore di avermi avvertito e Gli dissi: <<Non soffrirò certamente più di Te, mio Salvatore>>. Tuttavia mi preoccupai della cosa e mi fortificai con la preghiera e con piccole sofferenze, per essere pronta a sopportarne di maggiori, quando giungeranno” (p. 197). Meditazione: Preghiera “O Dio, quanto desidero che Ti conoscano le anime e che sappiano chele hai create per un amore incomparabile. O mio Creatore e Signore, sento che rimuoverò il velo del cielo, affinché la terra non dubiti della Tua bontà. Fa’ di me, o Gesù, una vittima gradita e pura davanti al Volto del Padre Tuo. O Gesù, Tu che puoi tutto, trasforma me misera e peccatrice in Te e consegnami al Tuo Eterno Padre. Desidero diventare una vittima sacrificale davanti a Te, ma essere davanti agli uomini una normale ostia. Desidero che il profumo del mio sacrificio sia noto soltanto a Te, o Dio eterno. In me arde un desiderio inestinguibile di implorare da Te Misericordia; sento e comprendo che questo è il mio compito qui e nell’eternità. Tu stesso d’altronde mi hai ordinato di parlare della tua grande Misericordia e bontà” (p. 196).
115° visione: Gesù vicino all’inginocchiatoio. “Venerdì sera durante il rosario, mentre pensavo al viaggio dell’indomani ed all’importanza della questione che dovevo sottoporre a Padre Andrasz, fui presa dalla paura vedendo chiaramente la mia miseria ed inettitudine e la grandezza dell’opera di Dio. Schiacciata da tale sofferenza, mi rimisi alla volontà del Signore. In quel momento vidi Gesù vicino al mio inginocchiatoio, con una veste chiara, che mi disse queste parole: <<Perché hai paura di compiere la Mia volontà? Forse non ti aiuterò come ho fatto finora? Ripeti ogni Mia richiesta davanti a coloro che Mi sostituiscono in terra e fa’ solo quello che ti ordinano>>. In quel momento una forza entrò nella mia anima” (p. 197). Meditazione: Preghiera O Gesù, luce eterna, illumina il mio intelletto, rafforza la mia volontà ed infiamma il mio cuore. Resta con me come mi hai promesso, poiché senza di Te sono nulla. Tu sai, o Gesù mio, quanto io sia debole, non ho certamente bisogno di dirtelo, poiché Tu stesso sai molto bene quanto io sia misera. In Te sta tutta la mia forza” (p. 199).
116° visione: L’Angelo Custode prega Dio. “Quando salimmo in treno a Varsavia diretti a Cracovia, vidi di nuovo accanto a me il mio Angelo Custode, che pregava contemplando Iddio ed il mio pensiero andava dietro a lui. Quando giungemmo alla porta del convento, scomparve” (p. 197). Meditazione:
“O Gesù, o mio carissimo Maestro, non allontanarTi da me nemmeno per un istante. Gesù, Tu lo sai bene quanto io sono debole da sola, pertanto la mia debolezza Ti obbliga a rimanere sempre con me” (p. 226).
117° visione: Suor Faustina appoggia il capo sulla spalla di Gesù. “Ho visto Gesù come al solito che mi ha detto queste parole: <<Appoggia il tuo capo sulla Mia spalla e riposati e prendi forza. Io sono sempre con te. Parla all’amico del Mio cuore; digli che Mi servo di creature così deboli per compiere le Mie opere>>. Subito dopo il mio spirito venne rinvigorito da una forza singolare. <<Digli, che gli ho fatto conoscere la tua debolezza in confessione, in modo che sapesse chi sei per te stessa>>. Ogni lotta sostenuta valorosamente mi procura gioia, tranquillità, luce, esperienza e coraggio per l’avvenire, onore e gloria a Dio ed a me la ricompensa finale” (p. 200). Meditazione:
“O Gesù, o Dio nascosto, il mio cuore Ti sente, benché ti coprano i veli. Tu sai che Ti amo” (p. 210)
118° visione: Gesù Misericordioso chiede l’adempimento dei suoi desideri. “Durante la S. Messa ho pregato fervorosamente perché Gesù sia il Re di tutti i cuori, perché la grazia di Dio brilli in ogni anima. Ad un tratto ho visto Gesù come è dipinto nell’immagine e mi ha detto queste parole: <<Figlia Mia, Mi rendi la più grande gloria, adempiendo i Miei desideri>>” (p. 201). Meditazione:
“O amore eterno, desidero che Ti conoscano tutte le anime che hai creato. Desidererei diventare sacerdote; parlerei incessantemente della Tua Misericordia alle anime peccatrici, immerse nella disperazione. Desidererei essere un missionario e portare la luce della fede nei paesi selvaggi per farTi conoscere alle anime e morire annientata per loro con la morte dei martiri, con la quale sei morto tu, per me e per loro” (p. 133).
119° visione: Gesù abbandona il trono. “Il giorno della rinnovazione dei voti. La presenza di Dio ha inondato la mia anima. Durante la S. Messa ho visto Gesù, che mi ha detto queste parole: <<Tu sei per Me una grande gioia; il tuo amore e la tua umiltà fanno sì che abbandoni il trono del cielo e Mi unisca a te. L’amore pareggia l’abisso che c’è fra la Mia grandezza e la tua nullità>>. L’amore mi inonda l’anima; sono immersa in un oceano d’amore; sento che sto svenendo e mi perdo completamente in Lui”(p. 204). Meditazione: Preghiera “O sorgente inesauribile della Misericordia di Dio, riversati sopra di noi. La Tua bontà non ha confini. Conferma, Signore, la potenza della tua Misericordia sull’abisso della mia miseria, poiché la Tua pietà è senza limiti. Misteriosa ed irraggiungibile è la Tua Misericordia, che riempie di stupore le menti degli uomini e degli angeli” (p. 299).
120° visione: Un’anima mi chiede di pregare per lei. “Lo stesso giorno, quando andai a riposare, venne da me di notte un’anima, mi svegliò bussando contro il comodino e mi chiese di pregare. Volevo chiedere chi fosse, ma mortificai la mia curiosità ed unii questa piccola mortificazione alla preghiera che offrii per lei” (p. 204). Meditazione: Preghiera: “O Gesù, comprendo che la Tua Misericordia è inesprimibile, per questo ti supplico, rendi il mio cuore così grande che possa contenere le necessità di tutte le anime che vivono sulla faccia della terra. O Gesù, il mio amore va oltre il mondo, alle anime che soffrono in purgatorio e anche per loro voglio ottenere Misericordia con le preghiere che hanno le indulgenze” (p. 264).
121° visione: Le anime del cimitero chiedono preghiere. “Una volta che, prima del giorno dei defunti, andai al cimitero verso l’imbrunire, il cimitero era chiuso, ma scostai un po’ la porta e dissi: <<Care anime, se desiderate qualche cosa, la farò volentieri per voi, per quanto me lo permette la regola>>. E subito udii queste parole: <<Fa’ la volontà di Dio; noi siamo felici nella misura in cui abbiamo fatto la volontà di Dio>>. La sera quelle anime vennero e mi chiesero preghiere. Pregai molto per loro. Mentre la processione di sera ritornava dal cimitero vidi una moltitudine di anime che venivano con noi verso la cappella e pregavano assieme a noi. Ho pregato molto, poiché per questo avevo il permesso dei superiori” (p. 205). Meditazione:
“O mio Gesù, buonanotte. La campanella mi invita al riposo. Gesù mio, vedi che agonizzo dal desiderio della salvezza delle anime. Buonanotte, mio Sposo. Sono lieta perché sono più vicina di un giorno all’eternità e se domani, Gesù, mi permetterai di svegliarmi, comincerò un nuovo inno per la Tua gloria” (p. 261).
122° visione: Una falsa anima rimprovera S. Faustina per i suoi vecchi peccati. “Di notte mi venne a far visita di nuovo un’anima che avevo già visto in passato, tuttavia quest’anima non mi chiese preghiere, ma mi fece dei rimproveri di questo genere, dicendomi che una volta ero molto vanitosa e superba. <<E adesso intercedi tanto per gli altri, ma anche adesso hai ancora alcuni difetti>>. Risposi che ero molto superba e vanitosa, ma che mi ero confessata ed avevo fatto la penitenza per la mia stupidità. Ed ho fiducia nella bontà del mio Dio e se ora cado ciò avviene involontariamente e mai con premeditazione, sia pure nella più piccola cosa. Però quell’anima cominciò a farmi altri rimproveri: Perché non voglio riconoscere la sua grandezza? <<Che tutti mi riconoscono per le mie grandi imprese. Perché solo tu non mi dai la gloria?>>. Fu allora che m’accorsi che in quella figura c’era satana e dissi: <<A Dio solo è dovuta la gloria! Vattene Satana!>>. E in un attimo quell’anima sprofondò in una voragine orribile, inconcepibile a descrivere e dissi a quella miserabile anima che l’avrei detto a tutta la Chiesa” (p. 205). Meditazione: Preghiera “O mio Gesù, nonostante le Tue grazzie, sento e vedo tutta la mia miseria. Comincio la giornata lottando e la termino lottando, appena rimuovo una difficoltà, al suo posto ne sorgono dieci da superare, ma non mi affliggo per questo, poiché so bene che questo è il tempo della lotta non della pace. Quando l’asprezza della battaglia supera le mie forze, mi getto come una bimba nelle braccia del Padre Celeste ed ho fiducia che non perirò. O mio Gesù, sono tanto propensa al male e questo mi costringe ad una vigilanza continua su di me, ma nulla mi scoraggia, ho fiducia nella grazia di Dio, che abbonda dov’è la più grande miseria” (p. 239).
123° visione: Gesù da una veste bianca a suor Faustina. “In questo giovedì, mentre si faceva l’adorazione notturna, sin dall’inizio non mi è stato possibile pregare. Una strana aridità si era impadronita di me, non riuscivo a riflettere sulla dolorosa Passione di Gesù. Allora mi stesi sul pavimento a forma di croce ed offrii la dolorosa Passione di Gesù al Padre Celeste in riparazione dei peccati del mondo intero. Quando mi alzai da terra dopo quella preghiera andai al mio inginocchiatoio, ad un tratto vidi Gesù lì vicino. Gesù aveva l’aspetto uguale a quello che aveva durante la flagellazione. Teneva nelle mani una veste bianca, che mi fece indossare, ed un cordone col quale mi cinse i fianchi e mi coprì con un manto rosso, tale e quale a quello con cui fu coperto Lui durante la Passione, ed un velo dello stesso colore e mi disse: <<Tu e le tue compagne avrete un abito così. La Mia vita, dalla nascita alla morte sulla Croce, sarà la vostra regola. Specchiati su di Me e vivi secondo questo modello; desidero che tu penetri più a fondo nel Mio spirito e tenga presente che sono mite ed umile di Cuore” (p. 211). Meditazione: Preghiera “O Gesù e Signore mio, aiutami, avvenga di
me quello che hai stabilito prima dei secoli; sono pronta ad ogni cenno
della Tua santa volontà. Illumina la mia mente, in modo che io
possa conoscere qual è la Tua santa volontà. O Dio, che
scruti nel profondo la mia anima, Tu lo sai che non desidero altro all’infuori
della Tua gloria” (p. 254).
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