|
IL MIRACOLO EUCARISTICO DI NAJU CONTRO
LE ERESIE TEOLOGICHE
a cura di Antonio Norrito
parte prima
Il
22 settembre 1995 un Vescovo canadese celebrò una messa sulla
Montagna della Vergine, con un Sacerdote anziano che lo accompagnava.
A questa Messa assistettero 18 persone, tra cui Julia e Pak Lubino.
Alla Commissione ecclesiastica, l’Ostia che Julia ricevette si
trasformò in carne, e poi divenne Sangue. Il 25 settembre, questo
Vescovo rese visita a padre Raymond Spies in compagnia di Julia, di
padre Chang e di Lubino. Gli fu mostrato l’album delle foto scattate
in quel giorno. Sono molto belle e si vede molto bene la trasformazione.
Julia ne mostrò una dicendo: “Si vede sulla lingua “la
Carne” in forma di cuore...” Il Vescovo, che non aveva sentito
questa frase, disse in seguito: “Posso dire che ho visto...il
Cuore di Gesù (sulla lingua di Julia)”.
In un contesto culturale impregnato di razionalismo e scientismo tecnico
è difficile parlare di miracoli, tantomeno narrare un miracolo
eucaristico. Si rischia di essere presi per scaltri venditori di cose
sacre, o, nelle migliori delle ipotesi per dei semplici creduloni. Eppure
il luogo, i personaggi e gli eventi accaduti a Naju, paese a circa 350
km a sud-ovest di Séoul, nella Corea del Sud, per il loro realismo
e per la loro crudezza di immagini costituite di ostie che si trasformano
in Carne e Sangue nella bocca di Julia, di stupefacenti visioni e di
inaudite rivelazioni non possono non scuotere i fragili schemi razionalistici
basati sulla legge di causa-effetto, riscaldare i cuori tiepidi degli
increduli e sostenere vigorosamente la fede dei credenti.
In questo miracolo eucaristico vi è l’assoluta gratuità
di Dio, aliena da ogni legge naturale, perché la causa è
Dio stesso e l’affetto è il suo Amore manifestato nel grande
segno eucaristico. La dimensione del miracolo eucaristico di Naju è
metastorica, perché pur avendo degli effetti reali e temporali
evidenti agli uomini, la loro scaturigine è celeste, e non può
che essere, quindi, soprannaturale per l’analisi della dinamica
degli eventi. La protagonista è una semplice signora coreana,
madre di famiglia, con un basso livello culturale e inoltre le sue conoscenze
sono basate su semplici nozioni apprese in sei mesi di catecumenato.
Questa signora si chiama Julia Youn Hong-Son. Il luogo degli eventi
è la sede parrocchiale di Naju dove è custodita e venerata
una statua della Vergine che da anni piange lacrime normali e a volta
anche di sangue e i protagonisti sono i sacerdoti e i cristiani del
paese e parecchi pellegrini che sono stati beneficiati dai miracoli
eucaristici. I miracoli sono stati fotografati e filmati da una macchina
da ripresa e testimoniati dagli stessi protagonisti.
Niente è stato lasciato al caso e tutto è stato sottoposto
al discernimento secondo i criteri della ragione (e non del razionalismo
modernista) e i criteri della fede teologica. A voi la scelta di farvi
riscaldare il cuore da questa singolare rivelazione privata con finalità
pubblica o, forse, ascoltare ancora le sirene dei falsi teologi che
negano la Presenza Reale di Cristo nell’Eucarestia.
I testi qui riportati sono stati tratti dal libro di RAYMOND SPIES,
I messaggi della Vergine di Naju. Mendicante Celeste, Ed. Segno, Udine
1995.
1. Dove avviene il primo
miracolo eucaristico?
Alle 18,00 del 16 maggio
1991, i 35 pellegrine si recarono, come la vigilia, nella chiesa parrocchiale
di Naju. I due preti filippini, che accompagnavano i pellegrini, concelebrarono
davanti agli stessi pellegrini, presenti Julia, Pak Lubino ed altri
cristiani di Naju.
2. Come si manifesta
il miracolo eucaristico?
Julia, la veggente coreana,
lo descrive in questi termini: “Avevo appena ricevuto l’Ostia,
che sentii nella mia bocca il gusto del Sangue. Ritornata al mio posto,
mi girai verso Pak Lubino e, aprendo la bocca, gli mostrai l’Ostia
che era sulla mia lingua. Egli vide il Sangue uscire sui bordi. Ne mise
subito al corrente il padre Jerry, il quale venne immediatamente da
me; l’altro sacerdote venne poco dopo. Si avvicinarono pure i
cristiani e poterono vedere il Sangue che usciva dall’Ostia.
L’Ostia continuò a trasformarsi in Sangue, che colava sui
bordi della lingua a tal punto che la mia bocca ne fu ben presto piena.
3. Vi sono dei segni
celesti collaterali al miracolo eucaristico?
Sì, spesso il
miracolo eucaristico di Julia è accompagnato da visioni e locuzioni.
Ecco quale visione ha avuto la veggente coreana il 16 maggio, dopo la
trasformazione dell’Ostia in un pezzo di carne viva: “In
quel momento ebbi una visione: vidi la Vergine che piangeva, rivestita
di un manto azzurro e con un rosario nella mano destra. Aveva un bel
sorriso anche se delle lacrime riempivano i suoi occhi. Essa cinse con
le sue braccia i due preti”.
Fin qui la visione celeste che verrà spiegata in seguito con
una locuzione interiore. Dice Julia: “A quel punto udii la voce
misericordiosa e commovente di Gesù: Figlia mia, riparate ancora
più gli oltraggi dei peccatori. Benché il mondo mi offenda
con azioni che, almeno per timore di Dio, dovrebbero evitare, l’amore
del mio Cuore infiammato fa discendere su di loro le grazie di misericordia,
di perdono e di riconciliazione, passando per LE CINQUE PIAGHE APERTE
SULLA CROCE, per liberare dalla morte eterna il mondo delle anime ammalate,
e per donare la vita eterna ai peccatori . Io vi amo talmente, e per
mostrarvi il mio amore vengo a voi in persona, nascondendo la mia natura
divina, nascondendovi l’aspetto esteriore della mia maestà,
abbassandomi SOTTO L’APPARENZA DEL PANE: tutto questo perché
vi amo. Molte anime, senza alcun riguardo alla mia realtà, mi
profanano con i loro sacrilegi e mi trascurano, disprezzandomi con la
loro ingratitudine.
Voglio che facciate conoscere con zelo il mistero della SANTA EUCARESTIA
a coloro che lo ignorano, affinché io possa realizzare, a prezzo
dei vostri sacrifici uniti al mio amore, la salvezza di innumerevoli
anime ingrate. Ma, se si rifiuta il mio amore, malgrado tutto ciò
che tento di fare per offrirlo, che potrei fare di più dal momento
che ho dato una volontà libera agli uomini? Io, PRESENTE nel
mistero dell’eucarestia, sono veramente la SORGENTE che non si
esaurisce, il RIMEDIO della salvezza, che può salvare le anime
ammalate, e il MEDICO degli infermi. Io amo anche le anime insozzate,
invischiate nel peccato, perché sono l’Amore stesso.
Per questo, se ritornano a me attraverso il SACRAMENTO DELLA PENITENZA,
le laverò interamente dalle sozzure dei peccati, che macchiavano
le loro anime, e li farò vivere nel mio amore. Il mio Cuore è
estremamente afflitto nel vedere che da una parte è incalcolabile
il numero di coloro che si prostrano davanti ai dominatori di questo
mondo, strisciando davanti ad essi, e che d’altra parte è
una minoranza il numero dei figli che si inginocchiano, adorano, rivolgono
le loro suppliche a Dio, Signore del cielo e Re dell’universo.
Ecco che l’ORA SI AVVICINA, perché le iniquità nel
mondo oltrepassano la misura. Miei figli tutti del mondo! Temete il
castigo di Dio che sta per investirvi. Pregate incessantemente. Sacrificatevi.
Fate penitenza, perché vi state allontanando da Dio con il peccato
e l’odio, con la violenza, la corruzione e una vita egoista. Cercate
perciò di non cadere nelle astute seduzioni di Satana, che vuole
rendervi intemperanti, accaparrando completamente il vostro cuore, conducendolo
all’odio, alla divisione, alla dissolutezza e all’empietà.
In quest’epoca in cui gli errori si diffondono, ricoprendo il
mondo di TENEBRE, avvicinatevi alla BIBBIA, che racchiude la Verità
sacra, e conducete una vita evangelica. In quest’ora critica,
mettete in pratica, senza modificarla, la parola di mia MADRE, che fa
appello a voi in tutti gli angoli del mondo, con apparizioni e con le
sue lacrime. Fate sapere a tutti che la via, ed è una scorciatoia,
è quella per la quale vi mettete al mio seguito, tenendo la mano
di mia Madre.
Il momento della vittoria di mia Madre si avvicina. Presto, CONVERTITEVI
ed entrate nell’Arca della salvezza di Maria”. Mia Madre!
Ascoltate la sua parola, perché essa è Colei che, come
profetessa celeste, vi conduce alla mia LUMINOSA E GLORIOSA RIVELAZIONE;
ed è pure Colei che venne sulla terra per essere la mia Collaboratrice.
Io sarò sempre con voi”.
4. In che cosa consiste il segno dell’apparizione delle sette
ostie?
E’ un segno eucaristico
avvenuto nella Sala della Vergine a Naju il 30 giugno 1995 alla presenza
di un nutrito numero di pellegrini coreani e stranieri. La veggente,
Julia, fissando il Crocifisso appeso dietro alla statua della Vergine
nota che si anima, e che prende parola per sottolineare come le revisioni
teologiche sull’Eucarestia e in genere sui sette sacramenti improntate
da una analisi simbolica delle parole di Cristo sono frutto di una mentalità
eretica e non evangelica. Si stravolgono le Parole di Cristo, vengono
messi in dubbio i dogmi della Chiesa, si disorientano i cristiani, provocando
fratture, scissioni tra gli stessi, lacerando così il Corpo Mistico
di Cristo, che rivive in forma spirituale una nuova crocifissione. Pertanto,
come a porre un sigillo di autenticità alle Sue parole, dal Crocifisso
della Sala delle Vergine scendono dal nulla sette ostie come sette sono
i sacramenti, le quali si concretizzano miracolosamente davanti a tutti
i pellegrini. E’ un segno d’amore del Signore per sollecitare
l’umanità alla conversione e il ritorno al Vangelo.
Ecco come si snoda il segno eucaristico tra visione e locuzione. Racconta
Julia che: “Ad un tratto, il grande Crocifisso che si trova al
di sopra della statua della Vergine cominciò ad emettere luce
e io vidi Gesù, realmente vivo e sospeso alla croce, che versava
Sangue. Il Sangue colava dalla sua fronte ferita dalla corona di spine,
dal fianco, dalle mani e dai piedi.
- E Gesù mi parlò con voce triste: “Mia carissima
anima! Oggi è il giorno del 10° anniversario delle lacrime
di mia Madre Maria, con le quali fece Appello a voi tutti per ricondurre
a Me tutti i figli di questo mondo traboccante di orgoglio e che precipita
sulla via dell’inferno.
Tuttavia, la Madre del Cielo, che dovrebbe essere onorata, subisce invece
gravi insulti e sofferenze da parte di tanti suoi figli. Pertanto, offritele
il vostro cuore addolorate col quale desiderate consolarla.
Mia piccola anima!... Io vede gli insulti, le derisioni, le flagellazioni
che i miei nemici, avversari del mio Amore, Mi hanno fatto subire in
passato, Mi fanno subire al presente e Mi faranno subire in futuro.
Tu sai bene ciò che subiranno coloro che vanno verso la PERDIZIONE
ETERNA, e a qual punto i demoni possono agire, con ogni mezzo, anche
se in grado differente. Affrettati dunque ad aiutare i miei innumerevoli
figli a ritornare a Me e a dissetarsi nel SANTO SACRAMENTO, mistero
dell’Amore col quale Io mi sono offerto interamente”.
-Risponde Julia: “Signore! Io sono impotente e incapace, piena
di difetti”.
- Gesù: “Sì, è così. Ma Io dimoro
nel tuo cuore che tu giudichi incapace e debole. Non giudicarti. Io
non cancellerò i difetti che tu hai. Ma ti faccio il dono di
lasciarti i tuoi difetti, affinché tu possa venire a Me come
un piccola anima, inchinandoti con umiltà. Sopporterai molti
dolori e incomprensioni per seguirci, Mia Madre e Me. Ma questi non
saranno mai degli ostacoli”.
- Julia: “Ti ringrazio, Signore, Ti seguirò con tutto il
cuore, anche se sono imperfetta”.
- Gesù. “Bene, ti ringrazio, mia piccola anima! In questo
tempo pieno di pericoli per il mondo in cui si diffonde ogni sorte di
ERESIE, voi, sforzatevi di diventare come Me. La Mia Presenza personale
e fisica nell’EUCARESTIA, mistero d’Amore infinito, di umiltà,
di potenza e di saggezza infinite, è LA MIA PRESENZA VIVENTE.
Io vi ho mostrato a più riprese l’OSTIA TRASFORMARSI IN
SANGUE E CARNE (nella bocca di Julia, N.d.R.), affinché tutti
potessero credervi, ma...
E a coloro che, nella Mia Chiesa, non credono alla Mia Presenza reale,
mancano totalmente le qualità essenziali per diventare corredentori.
Essi ignorano Me, il Cristo, vero Dio divenuto vero Uomo; negano la
mia Divinità e riconoscono solo la mia umanità! E tutto
ciò perché, in effetti, essi hanno perso ogni senso di
discernimento tra il bene e il male, tra ciò che è giusto
e ciò che ingiusto.
Mia piccola anima! Non bisogna perdersi di coraggio. Io sono sempre
con te, sii dunque tranquilla e affidati a Me. Ti invierò un
Angelo vicino che ti custodirà, guardaMi bene in volto. Sto per
dare a voi tutti un SEGNO DEL MIO AMORE, di questo Amore col quale vi
ho donato i SETTE SACRAMENTI. Restando uniti e amandovi tra voi, vogliate
tutti collaborare con Me per salvare questo mondo sempre più
malato. Oggi, concedo a tutti una benedizione speciale”.
- Julia: “Con la Mano insanguinata, Gesù ha benedetto tutti.
Poi, vidi che il SANGUE che scorreva dalle Sue piaghe SI TRASFORMAVA
IN OSTIE. Esse discendevano davanti alla statua della Vergine, accompagnate
da un rumore secco: tac, tac. Il padre So, venuto dal Singapore, e altre
persone presenti che mi erano vicine, sentirono anche loro questo piccolo
rumore. Io restavo in piedi, come inebetita, vedendo le OSTIE che venivano
a sfiorarmi le mani”.
- Allora, Gesù parlò di nuovo: “Mia Madre, vi chiese
di predisporre un tabernacolo; richiesta da Lei rinnovata, ma il tabernacolo
non c’è ancora. Perciò “QUESTA” è
la MIA CARNE E IL MIO SANGUE che Io do a tutti oggi in special modo”
- Julia: ”Nel momento in cui Gesù finì di parlare,
la Croce riprese il suo aspetto abituale”.
- continua
|