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IL MIRACOLO EUCARISTICO DI NAJU CONTRO LE ERESIE
TEOLOGICHE
a cura di Antonio Norrito
- seconda parte
5. Quali sono le testimonianze
sul segno eucaristico delle sette ostie?
E’ stato girato un Video-film. Come ha scritto Julia, la Sala
della Vergine era piena di gente. Il padre Louis Bosmans era là
col suo gruppo di pellegrini belgi. Sentendo il lieve rumore secco che
accompagnava le Ostie che discendevano dalla Croce, i pellegrini si
erano alzati e gridavano la loro sorpresa. Essi videro le Ostie discendere
con leggerezza e posarsi, delicatamente, in ordine, davanti alla Statua.
Julia aveva cercato di raccoglierle nelle sue mani, temendo che cadessero
a terra, ma non riuscì a distogliere le Ostie dal percorso che
dovevano seguire... L’ordine delle autorità fu il seguente:
“Obbedire all’Arcivescovo, riunire il maggior numero di
pellegrini nella Sala della Vergine, fotografare le due superficie di
ogni Ostia; uno dei Sacerdoti (stranieri) venuti in pellegrinaggio distribuisca
le Ostie a sette persone; ogni Ostia sia fotografata sulla lingua delle
sette persone scelte; che tutte le persone presenti in quel momento
testimonino per iscritto di ciò che hanno visto e che copie di
queste testimonianze firmate siano trasmesse alla Commissione di Inchiesta”.
Come si può leggere le disposizioni contrastavano l’invito
celeste di conservarle ed infatti il giorno dopo due fatti soprannaturali,
le lacrime e la trasformazione eucaristica, risponderanno alla persistente
incredulità delle autorità. Racconta p. Spies: “Ma
l’indomani, 2 luglio, uscendo dalla Sala della Vergine verso le
6 del mattino, allora capirono vedendo anche loro le lacrime sul volto
della Statua. Poco dopo, le lacrime cominciarono ad asciugarsi e scomparire.
Queste lacrime coprirono il volto della Vergine per circa 12 ore. Si
può facilmente capire la ragione di queste lacrime!... Io avevo
suggerito a Julio di fare con i Sacerdoti presenti e con le sole persone
straniere, di Malesia, Singapore, Guam, una piccola cerimonia piena
di rispetto e di amore, e di procedere con ordine alla distribuzione
delle Ostie: prima i due preti stranieri, poi Julio, Pak Lubino, Andrea,
Lorenzo e Julia. La cerimonia iniziò in serata, con delle preghiere.
Il padre So, di Singapore, presiedeva. Furono scattate molte fotografie.
Appena Julia ebbe ricevuto l’Ostia, questa si trasformò
in Sangue. Il padre So ebbe la felice idea di prendere col suo dito
un po’ di questo Sangue e di mostrarlo ai pellegrini presenti.
L’emozione era intensa. Julia ricevette un messaggio dalla Vergine.
La Vergine rispose alle impertinenze e alla sfida che le erano state
lanciate: ...se sono vere ostie...ingoiale...le sette...tutte insieme...Ella
disse chiaramente che non si era voluto credere e che Lei rispondeva...
Julia era così sfinita che Julio si fece aiutare per portarla
nella sua camera.
6. Cosa ha detto la Vergine dopo il segno eucaristico delle sette ostie?
In estasi Julia riceve il 2 luglio 1995 dalla Madonna questo messaggio:
“Figlia mia! Sono sempre più numerosi i Miei figli caduti
nelle tentazioni sdolcinate (nelle lusinghe) di Satana che, per un sogno
insensato, ha cercato di far concorrenza a Dio. Essi non si rendono
conto della situazione in cui si trovano e ricevono la Comunione in
modo sacrilego, suscitando così lo sdegno di Dio Padre. Vuoi
vedere?”.
Julia: ”Sì, Madre!”. Appena ebbi risposto vidi una
moltitudine di persone che circondavano il Santo Padre e numerosi Sacerdoti
che celebravano la Messa. Molti di questi Preti erano in stato di peccato.
Vidi anche dei religiosi e dei laici ricevere l’Eucarestia in
stato di peccato, senza comprendere la loro colpevolezza. Essi inghiottivano
l’Ostia senza alcune esitazione.
La Vergine: “Mia cara Figlia! E’ così che vagano
nelle tenebre. Essi hanno perso ogni senso di orientamento e non sanno
più dove vanno, non possono più riconoscere se stessi.
Vagano dapprima nella nebbia, poi nelle tenebre. Si all’allontanano
dalla fonte dell’Amore al punto di DIMENTICARE COMPLETAMENTE LA
DIVINITÀ DI DIO, diventando così ciechi e sordi spiritualmente.
Dove finiranno?
Io, vostra Madre, desidero salvare tutti i Miei figli, con la vostra
cooperazione. Figlia mia! I miei Messaggi d’amore chiedono per
mezzo tuo, benché tu sia imperfetta, possono servire da guida
a tutte le anime. Coloro che li seguono sono poco numerosi. Ed è
per questo che ci sono tante calamità, volute e suscitate da
Satana in modo tanto crudele. Considerando che Dio non li ha privati
della loro innata potenza, i demoni dominano oggi il mondo e, con ogni
sorta di intrigo, trascinano gli uomini al peccato, li spingono a disobbedire
a Dio e instillano nel loro cuore il vizio terribile dell’ORGOGLIO.
La loro ipocrisia e la loro malizia unite insieme sono come un gas esplosivo.
Il combattimento spirituale diventa ancora più accanito. E’
necessario che voi restiate ben svegli per essere in grado di smascherarli.
O figlia mia che accogli con gioia la sofferenza! Per salvare questo
mondo sempre più corrotto, è necessario che gli Ecclesiastici
rispettino e temano Dio, che conducano una vita santa seguendo Mio Figlio,
e che guidino le loro pecore al Regno dei Cieli. PER QUESTO MOTIVO SONO
STATI DATI QUESTI SEGNI (le sette ostie, lacrimazioni e messaggi) AFFINCHÉ
I SACERDOTI CHE HANNO RISPOSTO CON UN “AMEN” ALL’INVITO
FATTO TRAMITE LA PICCOLA ANIMA (Julia), POSSANO TESTIMONIARE.
Miei cari Sacerdoti! Preti che amo teneramente e che mi siete preziosi
come la pupilla dei Miei occhi! Avete ricevuto il potere di trasformare
il pane e il vino perché diventino il Corpo, il Sangue, l’Anima
e la Divinità del Signore, nella Chiesa. Avete anche il potere
di perdonare i peccati. Di conseguenza, affrettatevi a INSEGNARE A TUTTI
IL MISTERO DELL’EUCARESTIA, affinché possano fare delle
sincere confessioni e ricevere l’Eucarestia con cuore puro. Aiutateli
a seguire il Signore.
IL SIGNORE SI CONCEDE TUTTO INTERO A VOI TUTTI. Non ha versato il suo
Sangue solamente duemila anni fa. Egli, ancora, oggi, si dona interamente
sulla Croce per voi (dimostrato con il segno della caduta delle sette
ostie dalla Croce). Velando la sua Divinità, Egli viene ancora
per essere consumato da voi sotto l’apparenza del pane. Se gli
uomini sapessero ciò, non unirebbero le loro forze a quelle dei
demoni. Dal momento che il Signore ha concesso il gran potere di consacrare
l’Eucarestia, mistero di Salvezza, che non ha dato neanche ai
Cherubini e ai Serafini, quanti sono i Sacerdoti che vengono a Me con
sincera attenzione?
Io chiedo ai Miei cari Preti di operare affinché coloro che bramano
avidamente solo le cose di questo mondo, possono convertirsi e ritornare
al Signore, grazie ai segni del Mistero dell’Eucarestia che Io
vi ho mostrato per mezzo della piccola anima (Julia) che si riconosce
povera e imperfetta. Tutto ciò deve servire a gloria di Dio e
alla salvezza delle anime”.
7. Quale rimedio porre alle comunioni sacrileghe?
Le comunioni sacrileghe sono quelle comunioni ricevute da cristiani
che sono in peccato mortale e soprattutto da coloro che non credono
di accostarsi al Signore quando prendono l’Eucarestia. Invero
tale mancanza di fede sostenuta da alcuni teologi e da intere confessioni
cristiane, come i protestanti, non hanno alcun sostegno nella Parola
di Dio. Il Vangelo è chiaro riguardo al sacramento della Comunione.
Il vangelo racconta che Gesù dopo le opportune parole di elevazione
disse: “Io sono il pane vivo disceso dal cielo; se uno mangia
di questo pane vivrà in eterno; e il pane, che io darò
è la mia Carne per la vita del mondo” (Gv 6, 51). E non
vi era nulla di simbolico tant’è che gli stessi ebrei provarono
di fronte a queste parole un grande sgomento: “Come mai può
costui darci la sua carne?” (ivi 52). Gesù invece di rettificare
le sue parole conferma con più energia: “In verità,
in verità vi dico, se non mangerete la carne del figlio dell’uomo
e non berrete il suo Sangue, non avrete in voi la vita... Chi mangia
la mia carne e beve il mio Sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò
nell’ultimo giorno; poiché la mia carne è vero cibo
e il mio Sangue una vera bevanda” (ivi 53-54). Di fronte a tale
chiarezza di espressione non vi è posto per una interpretazione
metaforica alle parole di Cristo, anche perché l’uso semitico
delle stesse, avrebbe avuto l’inammissibile significato di <<calunniare>>,
<<opprimere>> colui di cui si dice di mangiare la carne
(cfr. Gb 19,22; Sl 26,2; Mi 3,3; Eccl 4,5; Gl 5,15). Nessuno infatti,
come scrisse Landucci, le intese così, ma realisticamente, come
è confermato dall’ulteriore disorientamento di molti anche
dei fedeli discepoli. “E’ duro un tal parlare, e chi lo
può sentire>> (ivi 60)
Il rimedio che il Signore propone è innanzitutto la Fede nella
sua Reale Presenza nelle specie eucaristiche e l’amore verso l’Eucarestia
da manifestare con una attiva e consapevole devozione, e dopo riconoscere
i propri peccati per accostarsi al sacramento della riconciliazione.
Scrive Julia il 2 novembre 1994: “Partecipammo alla Messa celebrata
da padre Martin Lucia. Ne momento dell’elevazione, intravidi nell’Ostia
Gesù Crocifisso che versava Sangue. Dopo aver ricevuto la santa
Comunione, ed ero seduta al mio posto, udii la voce di Gesù ad
un tempo maestosa e tenera.
Gesù: “Mia piccola anima... tu che ti umili sempre considerandoti
imperfetta! E’ mia Madre che ha preparato il mio Incontro con
voi perché Io, divenuto vittima di sacrificio versando il mio
Sangue per la salvezza dei miei figli di questo mondo, Io possa trasmettere
il mio bruciante amore che scende dal Cielo per la mediazione del Sacerdote,
mio rappresentante, che vi trasmette i Misteri del Santissimo Sacramento
dell’Eucarestia. Come il padre Jerry aveva risposto alla chiamata
di Mia Madre, così oggi anche il mio caro Sacerdote ha risposto
a quella di Mia Madre. Che tutti gli ecclesiastici, i religiosi, i laici
che hanno risposto alla chiamata di Mia Madre agevolino i desideri di
Colei che fa APPELLO con le sue LACRIME e le sue lacrime di Sangue per
salvare tutta l’umanità e per trasmettere senza tregua
i MISTERI DEL SANTISSIMO SACRAMENTO, tutti legati insieme dagli anelli
di una catena d’amore...
Molti Pastori apparentemente mi ricevono! MA NON E’ APRIRE LA
LORO PORTA A SATANA E CHIUDERLA A DIO, celebrare la Messa senza devozione
e pura formalità, e, inoltre, non accoglierMi sinceramente nella
loro Anima? Così Satana rende dei Pastori insensibili di se stessi,
affinché con un’anima turbata essi non sanno che sono in
stato di peccato. Ne risulta che molti dei miei figli, pur pretendendo
di credere in Me, trattano la Santa Eucarestia senza buona volontà.
Come vuoi che Io possa agire in essi?
IO DESIDERO FARE DEI MIRACOLI D’AMORE PER MEZZO DELL’EUCARESTIA,
per tutti i miei figli e con tutto il mio Amore. Ma essi, ben lontani
per essere pronti a riceverMi, essi Mi profanano con comunioni sacrileghe
e Mi trascurano con ingratitudine senza pensare alla mia Presenza reale.
Ed è perciò che, trovandomi solo e abbandonato nel mio
Tabernacolo da tanti miei figli, Io desidero ardentemente che quei miei
figli che erano fuori del cammino, ritornino a Me per amarMi. Oh! Miei
figli molto amati! Fate sapere chiaramente a tutti che il mistero della
salvezza si compie per mezzo Mio, che sono realmente presente nell’Eucarestia.
E appoggiatevi su Mia Madre e vostra Madre celeste con una fiducia completa.
Poiché solo Mia Madre che prega in continuazione, versando lacrime
e lacrime di Sangue, in comunione con il mio sacro Cuore, affinché
i miei figli del mondo ritornino nel mio seno d’Amore, liberati
dal peccato, può sviare la collera del vostro Dio”.
Julia: “Appena Gesù ebbe finito di parlare io avvertii
un odore di Sangue nello stesso tempo in cui l’Ostia si scioglieva
nella mia bocca. L’EUCARESTIA SI ERA TRASFORMATA IN CARNE E SANGUE.
Le persone presenti poterono vedere la trasformazione, e, in lacrime,
lodarono la presenza reale dell’Eucarestia. Oh Signore! Siate
lodato, ringraziato, glorificato e adorato. Così sia!”.
8. L’arcangelo Michele: un nuovo prodigio eucaristico dinanzi
al Nunzio apostolico per l’approvazione ufficiale da parte della
Chiesa
Il 24 novembre 1994 abbiamo un nuovo prodigio eucaristico e un nuovo
messaggio. Quella volta in presenza del Nunzio, mons. Giuseppe Bulaitis,
chiamato in causa nel messaggio del 23 ottobre. Le circostanze lo avevano
condotto da Seoul a Naju. Egli entra nella cappella col padre Spies
e con Julia e si ripete la visione davanti alla statua di Notre-Dame.
Julia scrive: “Mi investì una luce vivissima, mentre scendeva
dall’alto una prima Ostia. Io caddi in estasi e ricevetti il primo
messaggio. Mi trovai appoggiata a mio marito e a Lubino, che volevano
condurmi nella mansarda della mia casa. Ma, mentre stavo per uscire
dalla cappella, udii la voce della Vergine che mi disse: “Ritorna
davanti a me, tenendo per mano il rappresentante del Papa e la tua guida
spirituale”. Julia: “Presi subito le mani del Nunzio apostolico
e del padre Pha (Spies) e li condussi davanti alla statua della Vergine
delle lacrime. Io m’inginocchiai ed altrettanto fecero il Nunzio
e padre Spies al mio fianco”. Allora la Vergine si rivolse di
nuovo a me con bontà e tenerezza: “Giovanni, -ella disse,
riferendosi al Nunzio, -ti ringrazio d’aver risposto al mio APPELLO.
Tu sei veramente un mio figlio amato e privilegiato. Tu hai risposto
con perfetta fede (al richiamo) del mio Cuore Misericordioso. Per questo
oggi ti ho chiamato, quale rappresentante del sovrano Pontefice, il
primo dei miei figli e il primogenito della mia Chiesa.
Sii unito alla mia povera figlia (Julia), che soffre e si considera
come la creatura più debole ed insignificante. Aiutala a salvare
i miei figli di questo mondo. Io le ho chiesto d’incontrare l’Ordinario
(il vescovo) della diocesi, perché la mia voce acquisti maggior
forza e credibilità nel mondo con l’approvazione ufficiale
della Chiesa. Ma il suo entourage fa di tutto perché si mantenga
su posizioni di ripulsa, soffocando la mia voce e facendo soffrire il
mio Cuore.
Siccome a lui poco interessa che vada tutto in malora, non è
più possibile attendere inerti. Presto aiutami, perché
i miei messaggi siano riconosciuti e CONSOLINO IL SIGNORE, PRESENTE
NELL’EUCARESTIA. I castighi si avvicinano. Procurate di ottenere
un’udienza dal S. Padre a questa mia figlia, che ha abbandonato
tutto, per annunciare al mondo il Signore e la sua Madre. Io sarò
con te. Non temere le reazioni (che potrai suscitare), ma getta il seme
dello Spirito Santo e, se esso cadrà su un terreno fertile, il
tuo merito si tramuterà in una grande gioia in Cielo (...).E
ora scenda su di voi il Signore, il suo Amore infinito, la sua Tenerezza,
la sua Luce. Siate in pace. Arrivederci”.
Julia: “Io risposi Amen, e in quel momento discese una seconda
Ostia, circondata da un alone luminoso. La recava L’ARCANGELO
MICHELE. Io la ricevetti sulle labbra, poiché tenevo per mano
il Nunzio e padre Pha”.
Poi la Vergine mi disse: “Cara figlia, un prete era in peccato
mortale e stava per comunicarsi, ma, non potendo ricevere l’Eucarestia,
ho fatto in modo che gli venisse sottratta l’Ostia ad opera dell’arcangelo
Michele, per offrirla al rappresentante del Papa e al padre Pha per
mezzo tuo. Prendila con le tue mani”.
Julia: “Io, colta da timore, non osavo farlo, ma la Vergine insistette:
“Non aver paura, prendila e consegnala ad essi>>. -Sì,
Madre, -risposi, tenendo le mani. L’arcangelo Michele era scomparso
e fui io a ricevere direttamente l’Ostia fulgente d’un vivo
splendore. Caddi, per quel bagliore intenso, priva di sensi, e, quando
rinvenni, scorsi il Nunzio apostolico, il suo segretario, mio marito
ed altre persone, che mi circondavano, guardando l’Ostia che avevo
fra le mani. Era un’Ostia grande, divisa in due parti. Una la
tenevo nella sinistra e l’altra fra l’indice e il medio
della destra. Porsi quest’ultima al Nunzio, che era alla mia destra,
e l’altra a padre Pha. Le altre persone presenti, fra cui alcuni
preti, si comunicarono con i frammenti, due dei quali, rimasti fra le
dita del Nunzio e del padre Pha, vennero posti nel ciborio che il padre
teneva in mano. Precisa il padre Spies: ”Io offrii la lunetta
contenente i frammenti al Nunzio, ma egli mi disse di conservarli io
ad Anyang, e così li ho collocati nel tabernacolo del mio piccolo
oratorio”.
Ultimato il rito, Julia mostrò l’Ostia che teneva ancora
sul palato. Per spessore e per colore era diversa da quelle confezionate
dalle religiose del luogo. Esse, come spiegò padre Spies, usano
farina di segala, acquistata dai contadini coreani, per aiutarli economicamente,
e ne risultano ostie sottili e di un colore giallastro. Quella che Julia
mostrava era grossa e bianca come il latte. Era dunque di provenienza
diversa, d’origine miracolosa. Lo notarono il Nunzio, il suo segretario,
il marito di Dulia, Pha, Lubino, servo fedele della Vergine, ma nessuno
pensò a scattare una foto.
La Vergine con quel fatto prodigioso volle evidenziare la GRANDEZZA
DELL’EUCARESTIA, deplorando nel suo messaggio il decadimento della
fede nel S.S. Sacramento, anche da parte di preti e teologi.
La Vergine disse: “Troppi preti celebrano la Messa senza sincerità,
senza convinzione, da veri ipocriti. Il Signore ne soffre, essendogli
con ciò impedito di compiere miracoli d’amore. Egli sprona
instancabilmente questi preti in peccato ad essere fedeli al loro ministero,
a corrispondere al suo amore. Ma molti si giustificano, accampando un
Vangelo travisato, manipolato all’insegna della cultura e del
rinnovamento, UN VANGELO CHE NON E’ QUELLO DEL MIO FIGLIO GESÙ’.
Così, sotto questa falsa giustificazione, i peccati si moltiplicano
all’infinito. Quanto ride Satana per la gioia d’averli sedotti!
Ecco il motivo, miei figli carissimi, per cui in questo luogo VI FACCIO
TOCCARE CON MANO LA PRESENZA DEL SIGNORE E MIA. Voglio che siate EROICI
TESTIMONI del mistero dell’Eucarestia, vi esorto a farlo conoscere
al mondo intero.
Aiutatemi a salvare le pecorelle smarrite. Ve lo chiedo con il Cuore
accorato. Il Mistero dell’Eucarestia ci dono il PANE DISCESO DAL
CIELO. Esso è veramente una SORGENTE INESAURIBILE, una FONTE
DI PERENNE SALVEZZA. E purtroppo i miei figli che l’accolgono
degnamente sono una piccola minoranza. Oh, se tutti comprendessero che
l’Eucarestia è la stessa perpetua sorgente di Vita, la
manna celeste, un Miracolo non certo inferiore a quello della Creazione
e della Redenzione, non vi sarebbero tante anime incamminate sulla via
dell’inferno per le innumerevoli offese, profanazioni, oltraggi,
sacrilegi perpetrarti contro il Sacramento dell’Amore infinito!
Occorre dunque diffondere con zelo nel mondo intero i miei messaggi
amorosi, per PREPARARSI AD ACCOGLIERE LA NUOVA PENTECOSTE DEL SIGNORE,
vivente nell’Ostia Santa. Incontrerete non poche sofferenze nel
rendere noti i miei messaggi d’amore, i miei appelli fatti di
lacrime di Sangue, ma io che vi ho scelti vi condurrò ad un’alta
santità nel mondo intero. Le vostre parole, come una spada a
due tagli, lacereranno la maschera degli errori. Allora tutte le macchinazioni,
gli artifici, le calunnie insidiose si dissiperanno come nebbia al sole.
Non rattristatevi, ma appoggiatevi a me con piena fiducia”.
Sì, riconosciamo
l’importanza dell’Eucarestia, sappiamo adorarla, irradiarla,
ringraziare il Signore per questo DONO meraviglioso ed onnipotente.
Trasmettete questo messaggio a tutti i figli della Madonna. Grazie!
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