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PROFEZIE DELLA VENERABILE ANNE KATHERINNE EMMERICH
Le seguenti profezie furono fatte
nel 1820 da questa monaca agostiniana, che patì le ferite di
Nostro Signore Gesù Cristo nel suo corpo e che visse diversi
anni soltanto con la Sacra Comunione fino al giorno della sua morte.
A lei fu concesso di avere molte visioni di Gesù e di Maria SS.
della loro vita sulla terra, visioni che furono scritte e pubblicate.
Il lunedì 9 Febbraio 1824 spirò consumata dalle malattie
e dalle mortificazioni. Dichiarata Venerabile alla fine del XIX secolo,
il suo processo di beatificazione fu ripreso nel 1972. Nel 2001 fu dichiarata
l’eroicità delle sue virtù. E il 7 Luglio del 2003
fu letto davanti a Giovanni Paolo II il decreto di riconoscimento di
un miracolo necessario per completare il processo di beatificazione.
La sua vita e le seguenti profezie sono tratte da "La vita di Anne
Katherinne Emmerich", scritta dal Rev. Karl Schmoeger, CSSR, pubblicata
in inglese nel 1870 e ristampata nel 1968 da Maria Regina Guild, Los
Angeles, California. Ci scusiamo per il testo, tradotto non dall’originale
in tedesco, ma da una traduzione in spagnolo fatta da un’altra
traduzione in inglese.
LA GRANDE APOSTASIA NELLA CHIESA DI ADESSO. IL PAPA INVECCHIATO.
“Tra le cose più
strane che ho visto, c’era una grande processione di vescovi.
I loro pensieri ed espressioni mi furono rivelati attraverso immagini
che uscivano dalle loro bocche. I loro errori dottrinali erano emessi
attraverso deformità estreme... Vidi quasi tutti i vescovi del
mondo,
ma solo un piccolo numero era perfettamente udibile. Vidi anche il Santo
Padre, timoroso di Dio ed in continua preghiera. Lasciava molto a desiderare
il suo aspetto, a motivo della sua debolezza e vecchiaia e della sua
grande sofferenza. La sua testa oscillava da un lato all’altro
e cadeva sul suo petto come se fosse sul punto di addormentarsi. Dopo
vidi che tutto quello che riguarda il Protestantesimo si innalzava,
mentre la Religione Cattolica cadeva in completa decadenza. La maggior
parte dei sacerdoti erano sedotti dalla brillante ma falsa conoscenza
di giovani maestri, e tutti quanti collaboravano nel lavoro di distruzione.
In quei giorni, la Fede sarebbe caduta molto in basso, e sarebbe stata
preservata soltanto in alcuni luoghi, in pochi villaggi di case umili,
e in poche famiglie, che Dio avrebbe protetto da calamità e da
guerre”.
IL PAPA GIOVANNI PAOLO II DEVE FUGGIRE DA ROMA. LA CHIESA ESILIATA.
“Al punto dove ci avvicinavamo, tuttavia,
il fuoco consumava ogni cosa e vidi tutti gli edifici anneriti. Abbiamo
traversato un certo numero di lussuosi saloni e finalmente abbiamo trovato
il Papa. Era seduto nel buio e dormiva in un’enorme poltrona.
Era molto infermo e debole; di fatto non poteva più camminare.
Gli ecclesiastici del circolo intimo guardavano in modo non sincero
e senza fervore religioso; non mi piacevano. Parlai al Papa dei vescovi
che dovevano essere nominati. Gli chiesi anche di non lasciare Roma;
se lo faceva, sarebbe venuto il caos. Egli pensava che il maligno era
inevitabile e che egli doveva andarsene, per poter conservare alcune
cose con sé. Era molto incline a lasciare Roma, e gli altri lo
pressavano insistentemente a farlo”.
I NEMICI DELLA CHIESA INVADONO L’ITALIA E ROMA:
“Vidi anche diverse regioni della terra.
La mia Guida (Gesù) nominò l’Europa e indicò
una piccola regione sabbiosa. Disse così: “Ecco Prussia,
il nemico”. Poi m’indicò un altro luogo, verso nord,
e mi disse: “Questa è Moskvà, la terra di Mosca,
che fa venire diversi demoni”.
LA FALSA, ECUMENICA ED ERETICA CHIESA SI STABILISCE A ROMA:
“Vidi una forte opposizione tra due Papi…
e vidi quanto funeste sarebbero state le conseguenze di quella falsa
Chiesa… Essa diventava sempre più grande; eretici di ogni
sorta arrivavano alla città di Roma; i chierici accrescevano
il proprio lucro, vi era una grande oscurità... Vidi che la Chiesa
di Pietro veniva minata dal piano di una setta”.
“La Chiesa si trova in grande pericolo. Dobbiamo pregare perché
il Papa non vada via da Roma, verranno mali innumerevoli se lo fa…
Quando sarà prossimo il regno dell’Anticristo, comparirà
una religione falsa che andrà contro l’unità di
Dio e della sua Chiesa. Questo causerà il più grande scisma
mai visto nel mondo”.
“Ebbi un’altra visione della grande tribolazione. I chierici
chiedevano un permesso che non si poteva dare. Vidi alcuni sacerdoti
anziani, specialmente uno, che piangeva e si doleva amaramente; alcuni
pochi giovani anche si lamentavano. Ma altri, specialmente gli eretici,
prontamente accolsero la richiesta. Era come se la gente fosse divisa
in due bandi... ”
“Vidi che un certo numero di pastori accettavano idee pericolose
per la Chiesa. Costruivano una grande, strana e stravagante Chiesa.
Chiunque veniva accettato a fine di unirsi e avere gli stessi diritti:
evangelisti, cattolici, sette di qualunque credo. Tale doveva essere
la Nuova Chiesa... ma Dio aveva altri progetti...”
“Vidi un’altra volta quella enorme e strana chiesa che veniva
costruita là, in Roma. Non vi era in essa nulla di santo. Vidi
questo, ma anche un altro movimento guidato da ecclesiastici, al quale
collaboravano Angeli, Santi e altri Cristiani.”
“Ma lì, nella strana grande Chiesa, tutto il lavoro veniva
fatto meccanicamente secondo regole stabilite e formulate. Tutto era
fatto secondo l’umana ragione... Vidi ogni sorta di gente, di
cose, dottrine e opinioni. Vi era un certo orgoglio, presunzione e violenza,
e sembravano riuscire in tutto. Non vidi nemmeno un Angelo, e neppure
un Santo aiutando in quel lavoro. Ma nel più profondo del sottosuolo,
vidi un popolo selvaggio armato di lance, e una figura che rideva e
diceva: “Edificatela il più solido che potete, che noi
la distruggeremo”. Vidi ancora la nuova e disordinata chiesa che
cercavano di costruire... In essa non vi era nulla di santo. C’era
gente che ammassava il pane in una cripta sotto quella chiesa; ma non
avrebbe lodato, né ricevuto il Corpo di Nostro Signore, soltanto
sarebbe stato pane. Quelli che erano nell’errore, involontariamente,
e quelli che piamente e ardentemente attendevano il Corpo di Cristo,
sarebbero stati consolati, ma non per mezzo dell’Ostia. Allora
la mia Guida (Gesù) disse: “Questo è una Babele”.
Vidi cose deplorevoli: vidi gente che giocava, beveva e chiacchierava
nella chiesa; persino amoreggiando con donne. Ogni sorta di abomini
lì veniva commessa. I sacerdoti permettevano tutto e celebravano
la Messa con molta irriverenza. Soltanto restavano alcuni pochi pii...
Tutto ciò mi causò molta angoscia.”
I CATTOLICI DEVOTI E I SACERDOTI SONO OPPRESSI
“Poi vidi un’apparizione della Madre
di Dio, dicendo che la tribolazione sarebbe stata enorme. Disse che
la gente (di quel tempo) deve pregare con fervore, con le braccia aperte,
e recitare tre Padrenostri. Che quello fu il modo come suo Figlio pregò
per quella gente sulla Croce. Devono
alzarsi a mezzanotte e pregare in questo modo, e devono continuare ad
andare in chiesa. Soprattutto devono pregare affinché questa
chiesa dell’Oscurità se ne vada da Roma. Tutta quella gente
era buona e devota, e tuttavia non sapevano dove trovare orientamento
e aiuto... Non vi erano traditori né nemici tra loro, e con tutto
ciò avevano paura gli uni degli altri. Vidi altri martiri, non
adesso, ma sì nel futuro... Vidi la setta segreta minando implacabilmente
la grande chiesa. Vicino a loro vidi una enorme bestia che emergeva
dal mare. In tutto il mondo, la gente buona e devota, specialmente i
sacerdoti, erano perseguitati, oppressi e incarcerati. Tutte le comunità
cattoliche erano oppresse, perseguitate, incarcerate e private dalla
libertà. Vidi molte chiese chiuse, grande miseria e guerra e
spargimento di sangue. Una folla selvaggia e ignorante manifestava violentemente.
Ma non sarebbe durata tanto”...
L’INTERCESSIONE DELLA MADONNA. IL RE ENRICO. I VITTORIOSI.
“Ebbi una visione del Santo Imperatore
Enrico. Lo vidi di notte, in ginocchio ai piedi del altare principale
in una enorme bella chiesa... e vidi la Vergine SS. che veniva sola.
Lasciò sull’altare una veste di colore rosso, coperta di
lino bianco. Collocò un libro intarsiato con pietre preziose
e accese le candele e la lampada perpetua. Quindi arrivò il Salvatore,
vestito con i paramenti del sacerdote. Portava il calice coperto. Due
Angeli lo servivano e altri due lo seguivano. Le ampolline erano lì.
Il vino era rosso come il sangue, e vi era anche un po’ d’acqua.
La Messa fu breve. Le parole di San Giovanni non furono lette alla fine.
Quando la Messa ebbe finito, la Madonna si avvicinò a Enrico,
distese la mano destra verso di lui, come segno di riconoscimento della
sua purezza. Poi lo esortò a non vacillare. Quindi vidi un angelo,
che lo toccò nel tendine del femore, come a Giacobbe. Enrico
era afflittissimo; e da quel giorno camminò zoppicando...”
“Tempi assai cattivi verranno quando i non cattolici porteranno
molta gente per la via del male. Ci sarà molta confusione. Vidi
una battaglia. I nemici erano superiori in numero, ma il piccolo esercito
di fedeli sconfiggeva intere file di soldati nemici. Durante la battaglia,
la Vergine Benedetta restava in piedi su una collina, indossando un’armatura.
Fu una terribile guerra. Alla fine, soltanto pochi giusti sopravvissero,
ma di essi fu la vittoria.”
LA CHIESA RISULTERÀ VITTORIOSA, RINFORZATA E PIÙ
CHE MAI GLORIOSA.
“Ero così angosciata, che piangendo
implorai misericordia a Gesù. Egli disse, tra le altre cose,
che il trasferimento della Chiesa da un posto ad un altro sarebbe sembrato
il segno della sua completa disfatta, ma che di nuovo si sarebbe rialzata.
Che, anche se fosse rimasto un solo cattolico, avrebbe conquistato tutto,
perché non è fondata su consiglio né su intelligenza
umana”.
“Quando la Chiesa sarà distrutta nella maggior parte dalla
setta segreta e quando solo il santuario e l’altare saranno rimasti
in piedi, i demolitori entreranno nella Chiesa con la Bestia. Dopo trovai
una donna di nobile aspetto, che camminava piano, il che mi fece pensare
che fosse incinta. Nel vederla, i nemici furono preda dal terrore e
la Bestia non riuscì a fare un solo paso avanti. Allungò
il suo collo, come se stesse per divorarla, ma la donna si prostrò
davanti all’Altare, toccando con la fronte il pavimento. La Bestia
fuggì volando verso il mare, un’altra volta, e i nemici
furono abbandonati in una grande confusione. A grande distanza si avvicinava
una grande legione, a capo della quale veniva un Uomo cavalcando un
cavallo bianco. Tutti i nemici furono perseguitati. Immediatamente,
la Chiesa fu ricostruita e fu più magnifica di quanto fosse mai
stata”.
Scritto avuto dal Presidente Antonio
Norrito
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